Da ex campo rom a discarica abusiva, dove buttare tonnellate di rifiuti di ogni tipo e dove bruciare pneumatici e plastica. I carabinieri hanno effettuato una ispezione nell'ex campo nomadi Schiattarella, a Giugliano, in provincia di Napoli, sgomberato un anno fa, nell'ambito di un servizio mirato al contrasto dei roghi tossici. Sul posto, in via San Francesco a Patria, sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Giugliano, quelli del Noe di Napoli, della stazione Forestali di Pozzuoli e la zona è stata osservata dall'alto dai militari del 7° Nucleo Elicotteri CC di Pontecagnano.

I carabinieri hanno accertato che il campo, ormai non più abitato dopo lo sgombero del maggio 2019, era diventato una discarica abusiva. Un posto abbandonato, dove portare lasciare cataste di rifiuti ma soprattutto dove dare fuoco a plastica e altri materiali: alcuni dei cumuli erano stati evidentemente dati alle fiamme. E i militari ci hanno trovato di tutto: dalle vasche da bagno ai mobili, ovvero quello che rimane di qualche sfratto, a materiale di risulta edile, fino ad arrivare a montagne di plastica e rifiuti urbani.

Sono state avviate le indagini, il fascicolo è stato inviato alla Procura della Repubblica di Napoli Nord; sono partite quindi le verifiche sui proprietari dei terreni, individuati sulla base degli accertamenti catastali, per accertare le responsabilità sugli sversamenti dei rifiuti, sui roghi e sulla mancata bonifica delle aree. Comunicazione è stata inviata anche ai comuni di Giugliano e Qualiano per l'attivazione degli iter per la rimozione dei rifiuti e il ripristino dei luoghi.