È la notte tra venerdì 25 e sabato 26 maggio 2018, siamo in piazza Principe Umberto, a un tiro di schioppo da piazza Garibaldi e da porta Capuana, zona ad alta incidenza criminale. Le immagini che vi mostriamo in esclusiva sono sconcertanti: c'è un uomo a terra che viene brutalmente picchiato da un branco agguerrito. Si sentono  chiaramente insulti, si vedono calci e  una delle persone in piedi ha una sorta di spesso bastone telescopico con la quale percuote la vittima. «Basta, non lo uccidete!» grida una delle persone riprese.

Bisogna però fare un passo indietro e spiegare la storia. Quella notte un turista, cittadino lituano, si trovava nelle adiacenze di piazza Garibaldi in compagnia di alcuni suoi amici. Durante il giro – non propriamente sicuro vista l'ora e la zona – si è accorto di essere stato derubato del portafogli. In suo soccorso si è dunque palesato un giovane algerino, al quale il turista ha consegnato il cellulare per fargli avvertire la polizia. Una volta in possesso dello smartphone, però, il giovane – forse in accordo con gli altri borseggiatori – si è rapidamente dileguato.

Ecco che arriva la parte del racconto propedeutica alla scena choc del video. Tutto questo teatrino  sarebbe stato notato da alcuni cittadini, fra i quali alcuni tassisti, che avrebbero – il condizionale è d'obbligo anche se la ricostruzione delle forze dell'ordine porta a questa conclusione – deciso di intervenire materialmente, lanciandosi all'inseguimento dello scippatore notturno, raggiungendolo all'altezza di piazza Principe Umberto e bloccandolo fisicamente.

E poi? Poi l'uomo è stato non consegnato alle forze dell'ordine ma pestato selvaggiamente, come si evince dal filmato. Quando sono arrivati i carabinieri hanno constatato il tutto e hanno identificato i presenti, portando l'algerino in ospedale. Il ragazzo, per ora, non ha sporto denuncia.