Nel Così parlò Bellavista dell'indimenticato Luciano De Crescenzo c'è un piccolo monologo di Benedetto Casillo nella parte di Salvatore, il vice sostituto portiere che parla delle droghe (negli anni Ottanta c'era il boom di eroina e cocaina) e dei giovani.

Considerando che nu grammo ‘e cocaina costa 200.000 lire….Prufessò mo', dico io, è meglio nu grammo ‘e cocaina o l’abbonamento completo addu Natascia?

Dove Natascia è la prostituta dei Ponti Rossi che per cinquantamila lire fa «servizio completo sopra e sotto».

Ecco, sembra di risentire il monologo di Salvatore quando il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, parla (o tenta) ai giovani sul tema dell'abusi di alcolici e di droghe. Oggi, durante la sua diretta social del venerdì, come sempre monologo senza contraddittorio, ha dichiarato testé quanto segue:

A voi ragazzi di Napoli e della Campania chiedo di vivere la movida all'insegna del rispetto, della moderazione e dell'allegria vera: più ironia, più belle ragazze e meno pasticche, meno droga, meno siringhe e meno superalcolici, che sono la negazione della vita, della gioia e della socializzazione.

«Più ragazze e meno pasticche», la sortita maschia e paternalista che in una Campania priva ormai di alcun senso critico e adagiata sull'uomo forte e propagatore di finte sicurezze, fondi, incarichi e sovvenzioni regionali  non avrà alcuna critica né alcuna analisi ulteriore. Passerà e si fermerà sul fondo come un metallo pesante e tossico nel non-ragionamento per le Elezioni Regionali in Campania. Quello a casa del professor Bellavista era un quadretto ironico all'interno di un film. De Luca dice sul serio. «Più ragazze e meno pasticche» mettendo sullo stesso piano virile un rapporto uomo-donna (e se fosse uomo-uomo o donna-donna che direbbe il Settantenne forte della Campania? Uno scandalo!) e una dipendenza da alcol o da sostanze stupefacenti. Nessuna donna delle decine di liste pro-De Luca dirà parola. Oggi, a liste non ancora chiuse, è meglio star zitti, ne va di un comodo posto in Consiglio regionale.