805 CONDIVISIONI
Noemi ferita dalla camorra a Napoli
9 Giugno 2020
18:53

I genitori di Noemi, ferita in un agguato a Napoli: ‘Non servono scuse ma giustizia’

I Pm hanno chiesto 20 anni di reclusione per i fratelli Del Re, accusati di essere gli esecutori materiali dell’agguato nel quale è stata ferita la piccola Noemi Staiano. Il papà Fabio e la mamma Tania alla loro piccola promettono che mai smetteranno di chiedere giustizia, mentre si preparano ad affrontare altri delicati interventi ospedalieri.
A cura di Gaia Martignetti
805 CONDIVISIONI
La famiglia Staiano
La famiglia Staiano
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Noemi ferita dalla camorra a Napoli

«Hanno rubato l'infanzia di nostra figlia. Una pena severa darà un segnale a tutta la città, una persona prima di scendere in strada e fare una cosa del  genere ci deve pensare 100 volte. Non che magari con una pena di 7, 8 anni Napoli diventa il Far West». Seconda udienza del processo che vede imputati i fratelli Del Re, accusati di essere gli esecutori materiali dell'agguato avvenuto a piazza Nazionale il 3 maggio del 2019. Noemi quel giorno gioca con la nonna quando un proiettile la colpisce. Ha solo 4 anni e affronterà settimane interminabili di ricovero al Santobono, tra la vita e la morte.

Oggi che la bimba sta meglio, anche se dovrà affrontare altri interventi per abbandonare il busto che la accompagna tutto il giorno, il processo in cui la famiglia Staiano è assistita dall'avvocato Vincenza Rando è arrivato a una svolta: i Pm ha no chiesto 20 anni di reclusione per Armando e Antonio Del Re. Quando Fabio, papà di Noemi, commenta la richiesta è sereno, perché, dice, ha fiducia nel lavoro fatto e che sta facendo tutta la macchina della giustizia. Ma ha una certezza: «Noemi dovrà convivere con questo problema tutta la vita e ci è andata pure di lusso. Poteva rimanere sulla sedia a rotelle e dovremo affrontare altri interventi. Lei è una minore ed è sotto la nostra tutela, quindi siamo la sua voce. È una battaglia che porteremo avanti fino alla fine».

Il processo, in videoconferenza per l'emergenza Covid – 19, non ha permesso a Fabio e Tania di guardare negli occhi chi oggi è accusato di aver sparato alla loro piccola. Ma attraverso uno schermo qualcosa hanno visto, hanno potuto osservare i fratelli Del Re. «Non hanno mostrato segni di pentimento ma noi di scuse non ne vogliamo. Non cambia nulla. Vogliamo solo giustizia. Ci siamo affidati alla magistratura che sta facendo un ottimo lavoro». La prossima udienza è prevista per il 17 luglio, mentre per la piccola Noemi la strada della completa guarigione è ancora lunga, assistita, come sempre, dall'amore della sua famiglia che lotta insieme a lei.

805 CONDIVISIONI
123 contenuti su questa storia
Noemi ferita dalla camorra a Napoli, processo d'appello. La famiglia: "Finalmente giustizia è fatta"
Noemi ferita dalla camorra a Napoli, processo d'appello. La famiglia: "Finalmente giustizia è fatta"
195.418 di Fanpage.it Napoli
Agguato in piazza Nazionale, pena ridotta per il killer che ferì la piccola Noemi
Agguato in piazza Nazionale, pena ridotta per il killer che ferì la piccola Noemi
"Ho sparato io a Noemi, chiedo scusa": dopo due anni Del Re confessa l'agguato di piazza Nazionale
"Ho sparato io a Noemi, chiedo scusa": dopo due anni Del Re confessa l'agguato di piazza Nazionale
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni