La nube che si è sprigionata dalla fabbrica andata in fiamme a Casoria. [Foto / Fanpage.it]
in foto: La nube che si è sprigionata dalla fabbrica andata in fiamme a Casoria. [Foto / Fanpage.it]

Quasi domate le fiamme dell'incendio che hanno distrutto una fabbrica di infissi a Casoria. Ma la nube nera che si è sprigionata dalla combustione è ancora ben visibile, ed ha avvolto il cielo di Napoli Nord e diventando ben visibile anche a chilometri di distanza. Stesso discorso per il forte odore di bruciato che ormai ha pervaso tutta Casoria e la vicina Afragola: l'aria, di fatto, è diventata subito irrespirabile e sta infastidendo anche gli occhi dei presenti.

Ad andare in fiamme, una fabbrica di alluminio su via dell'Indipendenza, all'angolo con via Marcantonio Torella, a Casoria. L'incendio, scoppiato attorno alle 6 di stamattina, giovedì 14 febbraio, è quasi stato domato dai vigili del fuoco, dopo un lavoro durato ore. Ma se le fiamme hanno, lentamente, iniziato ad estinguersi, è decisamente molto forte l'odore di bruciato in tutta la zona, così come la già citata nube nera che si è innalzata nel cielo. Gravissimi i danni alla fabbrica: il tetto è infatti crollato, e due capannoni sono stati completamente distrutti dalle fiamme. Ora però bisognerà capire quali siano i danni ambientali, e questi rischiano di essere particolarmente gravi. I materiali andati a fuoco, infatti, rischiano di aver provocato una vera e propria bomba ecologica, in un territorio già provato vista la vicinanza con la cosiddetta Terra dei Fuochi, già a sua volta avvelenata da decenni di inquinamento di ogni tipo.