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Incendio rifiuti a Pascarola (Caivano), dai filmati la svolta nelle indagini: è doloso

Dalle immagini degli impianti di videosorveglianza interni all’azienda di Caivano dove mercoledì scorso uno spaventoso incendio ha ridotto in cenere migliaia di tonnellate di rifiuti stoccati, si noterebbero alcune persone aggirarsi tra le ecoballe proprio pochi minuti prima dello scoppio dell’incendio.
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A cura di Giuseppe Cozzolino
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L'incendio divampato nell'azienda di rifiuti a Pascarola, comune di Caivano (Napoli)
L'incendio divampato nell'azienda di rifiuti a Pascarola, comune di Caivano (Napoli)

Incendio doloso: questa l'indiscrezione che trapela dalle indagini sul devastante incendio di mercoledì scorso a Caivano, in località Pascarola, che ha visto andare in fumo migliaia di tonnellate di ecoballe contenenti plastica e carta. Le fiamme, sprigionatesi nell'area di stoccaggio dell'azienda "Di Gennaro s.p.a." che si trova nella zona del consorzio Asi locale, sarebbero dunque state innescate volontariamente da ignoti.

La svolta nelle indagini sarebbe arrivata dalle analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza dell'azienda stessa, prontamente sequestrati dagli inquirenti nei momenti immediatamente successivi all'incendio. Dalle immagini, rivela il Mattino, si noterebbe il movimento di alcune persone tra le balle stoccate all'interno nell'azienda, proprio pochi minuti prima che le fiamme si sviluppassero riducendo in cenere le migliaia di tonnellate di rifiuti stoccati.

Da qui la conferma dei sospetti iniziali: l'incendio non sarebbe affatto casuale, ma voluto. Già la rapidità della propagazione della fiamme in un'area peraltro molto vasta, aveva fatto strada a questa ipotesi, che ora sarebbe stata confermata proprio dalle immagini dell'impianto di videosorveglianza interno alla ditta. Al momento, il reato ipotizzato dagli inquirenti della Procura di Napoli Nord resta quello di "incendio", ma è probabile che nei prossimi giorni verrà aggiunto anche il reato di "disastro ambientale". Da valutare, infatti, se l'incendio non abbia avuto ripercussioni per la salute dei residenti dell'area. Nei prossimi giorni si saprà di più, quando cioè verranno diffusi nuovi dati dall'Arpac, dopo le polemiche delle ultime ore in seguito ai primi risultati che parlavano di "valori nella norma".

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