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La Chiesa ricorda la devozione al Sacro Cuore di Gesù. Ricorrenza il venerdì dopo il Corpus Domini

Il venerdì successivo alla celebrazione del Corpus Domini, la Chiesa Cattolica ricorda la devozione al Sacro Cuore di Gesù. La storia vuole che Cristo stesso istituì questo giorno di preghiera, rivelandolo in una delle sue molteplici apparizioni alla mistica francese Santa Margherita Maria Alocoque.
A cura di Marta Ferraro
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Una immagine del Sacro Cuore di Gesù / foto di archivio
Una immagine del Sacro Cuore di Gesù / foto di archivio

La ricorrenza del Sacro Cuore di Gesù viene ricordata dalla Chiesa il venerdì successivo alla solennità del Corpus Domini. Fu Gesù stesso a rivelare in una delle sue innumerevoli visioni a Santa Margherita Maria Alacoque il suo ardente desiderio che venisse istituita la devozione al suo Sacro Cuore, insieme alle promesse a cui si impegnava con i devoti che avessero portato avanti questa pia pratica. Papa Pio IX nel 1856 estese la devozione a tutta la Chiesa. Mentre il sabato successivo al Corpus Domini si ricorda il Cuore Immacolato di Maria.

Le visioni di Santa Margherita Maria Alocoque

La suora francese, Santa Margherita Maria Alocoque, divenuta poi santa, fu lo strumento utilizzato da Gesù per diffondere la devozione al suo Sacro Cuore. Santa Margherita, già mistica ancor prima di prendere i voti, ebbe una serie di visioni, tra queste quattro sono quelle rilevanti, in cui Gesù stesso le indica la devozione al suo Sacro Cuore. La prima visione fu il 27 dicembre del 1673, nella quale Gesù invitò la Santa a prendere il posto che San Giovanni ebbe durante l'ultima cena. La seconda fu agli inizi del 1674, quando il Sacro Cuore le apparve su un trono di fiamme, raggiante come il sole e trasparente come cristallo, avvolto da una corona di spine a simboleggiare i peccati degli uomini, e sormontato da una croce. Durante lo stesso anno, Santa Margerita ebbe un'altra rivelazione, era il venerdì successivo al Corpus Domini, Gesù si presentò rivestito di luce, con le sue cinque piaghe e aprendo il petto, ella poté ammirare il suo amabile cuore. Fu allora che Gesù mostrò il suo dispiacere per l'ingratitudine che gli uomini mostrano verso di Lui, e soprattutto si lamentava di quelli che a lui sono consacrati. Gesù, allora le chiese di comunicarsi il primo venerdì di ogni mese e di inginocchiarsi con la faccia per terra dalle 23 alle 24 nella notte tra il giovedì e il venerdì, in segno di riverenza. Gesù le indicò così le due principali opere di devozioni al suo Sacro Cuore: la confessione e la Comunione nel primo venerdì di ogni mese e l’ora santa di adorazione. In questa quarta apparizione Gesù chiese alla suora di istituire nel venerdì successivo al Corpus Domini una festa particolare in onore al suo Sacro Cuore e indicò come diffusore di questa pratica oltre a lei anche il suo padre spirituale, il gesuita san Claude de la Colombiere.

Gli ostacoli alla diffusione della devozione al Sacro Cuore

La pratica alla devozione al Sacro Cuore di Gesù non incontrò subito la disponibilità della Chiesa, essa nel XVIII secolo fu ostacolata. La Congregazione dei Riti riteneva che il cuore fosse il simbolo dell'amore e i giansenisti ritennero che fosse un atto di idolatria, pensando che fosse possibile solo la devozione al cuore metaforico e non a quello reale. Nella bolla papale di Pio VI Auctorem fidei, il successore di Pietro confermava la posizione della Congregazione. Il 6 febbraio 1765 papa Clemente XIII concesse alla Polonia e all’Arciconfraternita romana del Sacro Cuore la festa del Sacro Cuore di Gesù. Con un'accezione in parte diversa da quella iniziale: non doveva essere solo una pratica di adorazione al Cuore di Cristo ma avere anche una connotazione di devozione di riparazione dei peccati commessi contro il Sacro Cuore. Fu Papa Pio IX a istituire la festa del Sacro Cuore rendendola una festa universale nella Chiesa Cattolica e generalmente tutto il mese di giugno è a essa dedicata. Da allora cominciarono a sorgere chiese e cappelle dedicate al Sacro Cuore, la più famosa delle quali è quella di Montmartre a Parigi.

Le promesse che Gesù ha fatto ai devoti del Sacro Cuore

Io darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.
Io metterò la pace nelle loro famiglie.
Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.
Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in morte.
Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.
I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l'oceano infinito della misericordia.
Le anime tiepide diverranno fervorose.
Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a una grande perfezione.
Io benedirò le case ove l'immagine del mio sacro Cuore sarà esposta e onorata.
Io darò ai sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.
Le persone che propagheranno questa devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.

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