Duro affondo della Lega contro Luigi De Magistris e Vincenzo De Luca sulla questione sicurezza. E lo fa puntando il dito contro il quartiere Vasto la cui situazione è stata definita "fuori controllo" da Nicola Molteni, già sottosegretario all'Interno nel Governo Conte I, ed attualmente responsabile della Lega sul tema sicurezza nonché coordinatore regionale della Lega in Campania.

"Risse quotidiane tra extracomunitari, commercio abusivo in strada, prostituzione, vendita di alcolici a tutte le ore, polizia municipale sfinita e residenti barricati in casa", ha spiegato Molteni, attualmente anche deputato per la Lega al Parlamento, che denuncia "la totale mancanza di sicurezza in quella particolare area di Napoli, il quartiere Vasto, dove si concentra da anni un altissimo numero di cittadini immigrati, molti dei quali clandestini". La situazione del quartiere che si trova proprio a ridosso della stazione di Napoli Centrale è un tema su cui la Lega (e non solo) hanno molto discusso, trovando anche terreno fertile tra i residenti.

"Dalla tolleranza zera voluta da Matteo Salvini quando era al ministero dell'Interno, siamo passati alla sicurezza zero", ha spiegato ancora Molteni, "Le donne e gli uomini delle forze dell'ordine fanno il possibile per tutelare le persone perbene ma i risultati non arrivano perché non c'è la volontà politica del sindaco De Magistris, del presidente della regione De Luca e del ministro Lamorgese di intervenire con fermezza". Un affondo dunque contro il sindaco di Napoli, il presidente della Regione Campania e l'attuale titolare del Viminale, "colpevoli" di non intervenire con il giusto peso nella situazione (indubbiamente complessa e difficile) del quartiere del Centro Storico di Napoli. "Follia parlare di abolire i Decreti Sicurezza", ha concluso Molteni, "perché ad essere penalizzati sarebbero proprio i cittadini napoletani, abbandonati da uno governo assente". Parole che insomma "aprono" ulteriormente la campagna elettorale in vista delle regionali di settembre-ottobre, dove la Lega proverà ad essere da ago della bilancia per la coalizione di centro-destra.