12.363 CONDIVISIONI
L'arte del pizzaiuolo napoletano patrimonio UNESCO
29 Giugno 2016
18:42

La migliore pizza al mondo è di Pepe in Grani di Caiazzo (Caserta)

Una giuria di esperti internazionali, coordinata dal critico newyorchese Daniel Young, ha incoronato il locale di Franco Pepe nell’Alto Casertano. Il segreto del successo? Ingredienti di qualità e a chilometro zero e l’unione di tradizione e innovazione.
A cura di Ida Artiaco
12.363 CONDIVISIONI
Franco Pepe, il maestro panificatore di Pepe in Grani.
Franco Pepe, il maestro panificatore di Pepe in Grani.
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
L'arte del pizzaiuolo napoletano patrimonio UNESCO

Con un po' di sorpresa per i maestri napoletani, è a Caiazzo, in provincia di Caserta, la migliore pizzeria del mondo. A stabilirlo è stata una giuria composta da esperti internazionali, provenienti da 48 paesi in giro per il mondo, che ha incoronato il locale di Franco Pepe re indiscusso di uno dei piatti simbolo della tradizione culinaria italiana. Il segreto del suo successo: ingredienti sempre freschi e garantiti da una filiera a chilometro zero, che esalta le eccellenze locali. Basti pensare che è riuscito a riportare in auge un tipo di grano tenero, utilizzato per realizzare gli impasti, che non veniva più coltivato in questi terreni da almeno cinquanta anni.

Dalla Campania, dunque, in cima al mondo, sbaragliando migliaia di concorrenti da vari continenti, censiti all'interno del volume "Where to eat Pizza" del critico americano Daniel Young. "Sono felice che la mia terra spesso criticata, abbia ottenuto il giusto riscatto che meritava – ha scritto Franco Pepe, nato da tre generazioni di maestri panificatori, sulla pagina ufficiale su Facebook della sua ormai famosa pizzeria -. Caiazzo e l'Alto Casertano hanno da sempre mantenuto vive le antiche tradizioni, si sono sempre prese cura dei propri terreni, e con dedizione e passione prodotto materie prime d'eccellenza". Uno sguardo al passato, dunque, ma anche al futuro, facendo dell'innovazione l'anima del proprio essere e del proprio operare. L'ambiente infatti è nuovo e a tratti tecnologico, ma non stona con il palazzetto settecentesco nel centro storico di Caiazzo che ospita la sua pizzeria e il suo laboratorio di ricerca.

Come è sottolineato anche sul sito ufficiale di Pepe in Grani, "la pizza è risultato di accurate ricerche e continue sperimentazioni su farine miscelate con maestria per creare un impasto leggero e profumato", e ogni giorno il suo sapore può variare a seconda della temperatura e dell'umidità. Il suo successo non è però una novità: la sua cucina è già molto apprezzata sul territorio nazionale, tanto che è stata annoverata tra le migliori pizzerie campane del 2016 dalla Guida del Gambero Rosso.

12.363 CONDIVISIONI
La pizza napoletana fatta di sola mozzarella: l'idea di un ristorante di Aversa (Caserta)
La pizza napoletana fatta di sola mozzarella: l'idea di un ristorante di Aversa (Caserta)
Dalla pizza di quartiere a Tik Tok: storia di Errico Porzio, il pizzaiuolo che 'sfida' Cracco e Briatore
Dalla pizza di quartiere a Tik Tok: storia di Errico Porzio, il pizzaiuolo che 'sfida' Cracco e Briatore
103.752 di Carmine Benincasa
Il pizzaiuolo napoletano Errico Porzio nel locale di Briatore per provare la pizza (e il conto)
Il pizzaiuolo napoletano Errico Porzio nel locale di Briatore per provare la pizza (e il conto)
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni