in foto: La coltre di smog su Napoli e l'area Vesuviana

Sparita la nebbia che da qualche giorno caratterizzava le mattinate napoletane ora il problema, ben più serio, è lo smog. Un problema che accomuna Napoli a tutte le altre grandi città d'Italia. A preoccupare sono soprattutto le polveri sottili PM10 la cui concentrazione aumenta in maniera esponenziale nelle città con forte traffico veicolare. Ciò, anche a causa di condizioni meteo considerate sfavorevoli per la dispersione degli inquinanti, ovvero assenza di vento e di pioggia.

Ieri 19 ottobre i dati delle centraline Arpac, Agenzia regionale protezione ambientale che monitorano le concentrazioni di sostanze inquinanti nell'aria segnalavano situazioni di eccesso di polveri in zona Museo Nazionale, in zona Ferrovia e in zona Capodichino. In attesa delle piogge, non si può continuare a combattere l'eccesso di polveri sottili nell'aria con i soliti blocchi della circolazione che non portano risultati concreti che, invece, potrebbero arrivare con operazioni semplici come quella di bagnare le strade, così come suggerito da diversi docenti universitari anche perché la crisi dell'Anm e l'impoverimento del trasporto pubblico non aiuta la mobilità cittadina e spesso l'uso dell'auto è quasi obbligato purtroppo". A chiederlo i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e i consiglieri comunali Stefano Buono e Marco Gaudini, per i quali "innaffiare le strade, oltre a pulirle, farebbe abbassare le polveri sottili rendendole inoffensive perché non inalabili e, per questo, chiediamo al Comune e alle Municipalità di dotarsi di camion per innaffiare, riproponendo una cosa che, in passato, si faceva quotidianamente".