Come in quella scena di "Mi manda Picone", quando Giancarlo Giannini si sente male alla fine del film, arriva un'ambulanza che "si trovava passando", e un giovanissimo Carmine Faraco commenta "e mò chi l'aspettava ave voglia ‘e morì". Dal film alla realtà: questa mattina, 15 aprile, a Napoli è successa la stessa cosa: un'ambulanza inviata per un intervento e dirottata dalla folla a cambiare i piani, che ha dovuto avvisare la centrale operativa per far inviare un secondo mezzo. Questa volta in ballo non c'era nessun moribondo, ma una donna che stava per partorire e che ha dato alla luce un bambino all'interno di un bar, assistita dall'equipaggio della terza postazione. Perchè, per questo intervento, di ambulanze ce ne sono volute addirittura quattro: una mandata all'inizio, una dirottata dopo, la terza fermata per strada. Ma andiamo per gradi. Mancano pochi minuti a mezzogiorno quando viene allertato il 118 per una donna che sta per partorire in piazza Garibaldi.

Quattro ambulanze inviate

La centrale operativa invia la postazione Gesù, quella che staziona in piazza del Gesù. Quando il mezzo arriva sul corso Umberto I, però, non può proseguire: c'è appena stato un incidente, una decorazione di ferro si è staccata da un muro e ha centrato un turista tedesco di 17 anni. La gente si piazza in strada, si mette davanti all'ambulanza, senza sapere dove fosse diretta, e in pratica costringe l'equipaggio a fermarsi e a prestare soccorso al giovane. Gli infermieri cambiano così i piani e avvisano la centrale operativa, che in piazza Garibaldi invia un secondo mezzo, quello della postazione Crispi. Mentre l'ambulanza arriva, i carabinieri, che nel frattempo sono stati avvisati da un passante e si sono precipitati nel bar e sono accanto alla partoriente, riescono a fermare una terza ambulanza, quella della postazione Ascalesi, che aveva appena finito un intervento.

L'equipaggio ha organizzato una rudimentale sala parto nel bar, è riuscito a far partorire la donna senza complicazioni, e il bimbo, che si chiama Denis e pesa 3,5 chili, è stato trasferito al Loreto Mare; la madre è rimasta nel bar col medico in attesa della quarta ambulanza, quella della postazione Aeroporto, e dopo le manovre di secondamento, ovvero quelle per l'espulsione di placenta e annessi fetali, ha potuto raggiungere il suo piccolo neonato in ospedale.