Non sappiamo chi sia, perché coraggiosamente non ci ha messo nemmeno la faccia, nel difenderli. Ma basandoci sulle parole che l'amico dei tre stupratori che hanno incastrato e violentato una ragazza di 24 anni nella stazione della Circumvesuviana a San Giorgio a Cremano (Napoli) possiamo sostenere, senza ombra di dubbio che si tratti d'un cretino. Usiamo una parola forte, tecnicamente un insulto, nell'etimologia più nobile del suo termine. La parola ‘cretino' deriva etimologicamente dal franco-provenzale crétin «nel senso commiserativo di ‘povero cristiano’».

E possiamo dire che è «nu povero ddio» chi, incapace di analizzare oggettivamente una vicenda che lo tocca da vicino dice queste parole, riferite all'agenzia di stampa Vista, «Quella ragazza provoca ragazzi dalla mattina alla sera, fa pure lei abuso di hashish e marijuana…»? «Lei provoca tutti andate a vedere questa ragazza come si gira e come si veste». E ancora: «Lei venne qua… logicamente loro sono maschi, chi è che non lo fa oggi come oggi?». E poi: «Stanno condannando tre buoni ragazzi che vanno a lavorare»? Possiamo dirlo che è un cretino, per non dire altro? Possiamo dire che è un vigliacco che non è capace nemmeno di metterci la faccia, nelle cose che dice? Io dico di si: possiamo dirlo.