Lino Scarallo è uno dei top chef napoletani, a capo della brigata di cucina che lavora nel ristorante stellato Palazzo Petrucci a Villa Donn’Anna a Posillipo. Lo chef ieri è stato protagonista della puntata di Masterchef Italia 2020: insieme all'amico e collega Antonino Cannavacciuolo e agli chef Giorgio Locatelli e Bruno Barbieri ha proposto un raffinato e complesso pressure test ai concorrenti di questa edizione – fra i quali ci sono peraltro molti campani -. Ieri Scarallo ha chiesto agli aspiranti chef di preparare in poco tempo e sotto pressione alcune delle sue tapas.

Nella tradizione dei caffè spagnoli le tapas altro non sono che uno stuzzichino per accompagnare vino o birra. Ma nel corso degli anni si sono trasformate in vere e proprie mini opere di cucina gourmet, tant'è che anche ristoranti stellati e chef di rilievo li propongono nei loro menù. Mozzarella di bufala campana, vongole veraci, pesce freschissimo e non solo: le tapas di Scarallo hanno creato non poche difficoltà ai concorrenti del talent cook show di Sky Uno. Lino Scarallo, 46 anni, è da 13 anni alla guida della cucina di Palazzo Petrucci. Esperienze in Austria, Belgio e Svizzera e poi il ritorno trionfale in Campania.

Peraltro in questa puntata di Masterchef Italia c'è stato un ritorno a casa per chef Cannavacciuolo: il patron della piemontese Villa Crespi, gestita insieme alla moglie Cinzia Primatesta da ormai venti anni, è tornato dalla mamma a Vico Equense e mamma Cannavacciuolo non si è persa d'animo, mettendo a tavola una favolosa pasta e fagioli che, parola di chef, più che un  piatto di cucina tradizionale del sud è una vera e propria «una scienza esatta»