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Opinioni
Camorra, arrestato il boss Marco di Lauro
2 Marzo 2019
17:36

Marco Di Lauro arrestato: è in manette e i napoletani applaudono e gridano: “Munnezza”

“Munnezza!”, ovvero immondizia: è la prima cosa che si sente dire Marco Di Lauro appena esce dal suo rifugio, in manette, nel giorno che ha posto fine alla sua decennale latitanza. Felicità di molti nel vedere scortato dalla polizia “F4” , arrestato in via Emilio Scaglione, zona a cavallo tra Chiaiano e Marianella-Piscinola,
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Camorra, arrestato il boss Marco di Lauro

Siamo al civico 424 di via Emilio Scaglione, lungo stradone che da Chiaiano porta a Marianella e Piscinola, un tiro di scioppo da Scampia, dal suo feudo. Lì è stato arrestato, non lontano dalla sua via Cupa dell'Arco, Marco Di Lauro, F4, rampollo della famiglia criminale capitanata da Ciruzzo ‘o milionario. Questo video è il momento della verita: quello in cui ha finalmente un volto il boss latitante, che era ricordato solo per una vecchia foto identificativa in mano a Interpol, polizia e carabineri. Al momento dell'uscita, con una zona in assetto di guerra, letteralmente blindata da camionette, auto, elicotteri, quando Di Lauro jr esce dall'appartamento in cui era rifugiato, si sentono applausi.

In quel mommento è logico che ci si interroghi: a chi sono destinati gli applausi? Al boss o a chi l'ha arrestato e lo condurrà a breve in carcere? Dopo pochi secondi i dubbi sono fugati. All'indirizzo del "capintesta" di Scampia si sentono chiaramente insulti: "Munnezza!" è uno di questi, molto chiaramente udibile dal filmato. Poco dopo, un lungo corteo di vetture si muoverà verso via Medina, sede della questura di Napoli. E lì arriveranno gli applausi ma alle forze dell'ordine, a coloro che hanno atteso per anni prima di poter stanare l'uomo.

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Giornalista professionista, capo servizio di Napoli a Fanpage.it. Insegna Etica e deontologia del giornalismo alla LUMSA. Ha un podcast che si chiama "Saluti da Napoli". È co-autore dei libri Il Casalese (Edizioni Cento Autori, 2011); Novantadue (Castelvecchi, 2012), Le mani nella città e L'Invisibile (Round Robin, 2013-2014). Ha vinto il Premio giornalistico Giancarlo Siani nel 2007 e i premi Paolo Giuntella e Marcello Torre nel 2012.
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