"Vai, ja, cane ‘e pecora", dice la voce fuori campo. È quella di un ragazzo, probabilmente minorenne. In video, un altro giovane, di qualche anno più grande, sta caricando i proiettili. "Alla faccia di tutti i pentiti", dice, mentre infila il caricatore in un mitra. Un attimo dopo, i tre colpi esplosi a raffica. Comincia così un altro dei filmati, diffusi nelle scorse ore su Facebook, che ritraggono persone che festeggiano il Capodanno usando armi da fuoco. Tutto intorno si vedono i fuochi d'artificio: è stato girato nella notte del 1 gennaio, poco dopo la mezzanotte. Sarebbe ambientato a Melito, in provincia di Napoli.

L'arma usata, una pistola mitragliatrice, sarebbe finta. Quando la telecamera si sposta, si vede che quella in corso è una sorta di sfida, a chi spara di più: su un balcone vicino c'è un altro uomo, anche lui armato di pistola, che preme il grilletto verso i giardinetti che sono tra i palazzi. Ma a far riflettere sono le frasi pronunciate: "alla faccia di tutti i pentiti", ovvero, dei collaboratori di giustizia. La vicenda, anche se lontanamente, ricorda quello che accadde a Castellammare di Stabia (Napoli) l'8 dicembre 2018, quando nel tradizionale falò dell'Immacolata erano stati messi dei manichini con la scritta "Così devono morire i pentiti, abbruciati".

Ma altri video sono comparsi in queste ore e riprendono scene analoghe. In un altro filmato, anche quello girato in Campania, presumibilmente in provincia di Napoli, si vedono quattro bambini che vengono spinti da un adulto a sparare dal balcone di casa con una pistola per festeggiare il Capodanno; anche in quel caso si tratterebbe di una pistola finta.