Il mondo secondo Nando Mormone si divide in "uomini di relazione" e "gente che fa le cose". Questo, il ‘papà' di Made in Sud non lo ripeterà durante l'intervista a Fanpage.it dove tuttavia continuerà a ribadire un concetto: "Tutti possono parlare di tutto, ma se si entra nel merito dello show televisivo vorrei che fosse un esperto di tv a giudicarlo". Mormone non ha digerito le polemiche sullo show tutto meridionale in onda ogni lunedì su Rai2. Non lo cita mai per nome e cognome ma il riferimento è a Domenico Ciruzzi, avvocato penalista, nominato nel 2016 dal sindaco Luigi De Magistris alla presidenza della Fondazione Premio Napoli. In una intervista a Repubblica Napoli Ciruzzi ha sferrato una sciabolata allo show: "È una trasmissione dannosa, soprattutto in questo momento. Sposa i più beceri cliché sul Meridione e li legittima, incoraggiando luoghi comuni e razzismo".

Apriti cielo. Il produttore e patron della Tunnel spiega: "Razzismo? Io proprio… guarda…. è l'ultima cosa che si può dire. Siamo un programma forte, identitario, del Sud, ma soprattutto cerchiamo di portare un po' di allegria a casa. È questo il nostro compito. Chi si esprime così è gente che sa solo parlare". Il discorso sull'identità meridionale è servito: "La mia è una una società indipendente ed è l'unica che è qui al Sud e da qui produce uno spettacolo che va in prima serata Rai". Sfodera due pagine di dati Auditel, Mormone: fa vedere che è in crescita negli ascolti di quest'edizione 2019 il segmento di spettatori con alta scolarità, laureati e con buona posizione sociale. Dunque, a suo dire, sfatato l'argomento della trasmissione vista solo dal "popolino".

"Made in Sud è la trasmissione Rai più vista all'estero su Rai Internazionale. Abbiamo fatto e facciamo tournée negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Germania, Svizzera. L'ultimo è stato Gino Fastidio a Berlino, sapessi quanta gente!". L'altro napoletano che è alla base del successo di questa edizione è Stefano De Martino. Sul suo ruolo Mormone fa un po' alla Pippo Baudo: "L'ho inventato io, non c'era un conduttore di trent'anni nella tv generalista italiana…. Lui e Fatima Trotta sono una bellissima immagine della Campania". Il merito del boom lo attribuisce anche all'innesto di ‘senior' come Biagio Izzo, Francesco Paolantoni insieme a Peppe Iodice e Simone Schettino. "Questi campioni mi hanno consentito anche di poter lanciare dei comici ventenni in prima serata". Ultima riflessione, sul direttore di Rai2, Carlo Freccero: "Se Made in Sud è su Rai2 in prima serata di nuovo lo si deve a lui al 200 percento.  Quando ci siamo incontrati la prima volta ci siamo subito intesi".

E poi, a microfoni spenti, il nuovo sfogo…"Ma proprio a me parlano di pregiudizi beceri? Dopo il pezzo di Paolo Caiazzo sui leghisti il mio cellulare stava esplodendo di telefonate e messaggi..ma per piacere…"