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L'omicidio di Ugo Russo a Napoli
1 Marzo 2020
12:51

Napoli, 15enne ucciso da un carabiniere. Un testimone: “Ugo colpito prima al petto, poi alla nuca”

Sarebbe stato un carabiniere fuori servizio a sparare, uccidendolo, il 15enne Ugo Russo, raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco alla testa e al torace e morto la scorsa notte all’ospedale Pellegrini di Napoli: il militare avrebbe reagito a un tentativo di rapina in zona Santa Lucia da parte del 15enne e di un secondo rapinatore. La dinamica raccontata da un testimone a Fanpage.it.
A cura di Chiara Ammendola
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L'omicidio di Ugo Russo a Napoli

Sono stati esplosi da un carabiniere fuori servizio i colpi di pistola che hanno ucciso Ugo Russo, il ragazzino di 15 anni morto la scorsa notte all'ospedale Pellegrini di Napoli: il militare, vittima di un tentativo di rapina proprio da parte del ragazzino, avrebbe reagito sparando. La tragedia si è consumata nella tarda serata di ieri in zona Santa Lucia a Napoli dove il 15enne armato di pistola giocattolo ha tentato di rapinare il carabiniere che in quel momento era fuori servizio: alla minaccia il militare ha reagito esplodendo tre colpi, due dei quali hanno raggiunto il 15enne alla testa e al torace. Il giovane è stato immediatamente soccorso e trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Vecchio Pellegrini dove è deceduto poco dopo: inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei medici che lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico durante il quale è poi morto. Sarà ora l'autopsia, disposta dal magistrato di turno, a chiarire le effettive cause del decesso del giovane Ugo Russo mentre i carabinieri sono al lavoro per tentare di ricostruire quanto accaduto.

Il carabiniere in caserma per essere interrogato

Il carabiniere che ha esploso i colpi che hanno poi ucciso il 15enne si trova ora in caserma per essere ascoltato dagli inquirenti: la posizione del giovane militare, 23 anni e in servizio a Bologna, verrà chiarita nelle prossime ore quando verrà probabilmente nel fascicolo della procura di Napoli in merito alla morte di Ugo Russo verrà chiarita l'ipotesi di reato. Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto la scorsa notte sembra che poco prima di mezzanotte il militare, che era in abiti civili, si trovasse nella propria auto in compagnia della fidanzata in via Generale Orsini nel quartiere di Santa Lucia a Napoli quando è stato affiancato da uno scooter con in sella due ragazzi col casco che lo hanno minacciato con una pistola, poi rivelatasi essere finta, intimandogli di consegnargli il Rolex che aveva al polso. Tentativo di rapina al quale però il carabiniere ha reagito impugnando la pistola d'ordinanza, puntandola verso i due giovani ed esplodendo almeno tre colpi in serie. Secondo una testimonianza raccolta da Fanpage.it il primo colpo ha raggiunto Ugo Russo al torace facendolo barcollare il secondo l'avrebbe raggiunto alla nuca uccidendolo mentre il ragazzo stava scappando e infatti il foro d'ingresso del secondo proiettile non sarebbe frontale bensì dietro la testa.

Un terzo colpo sarebbe poi stato esploso all'indirizzo del secondo rapinatore mentre questi scappava inseguito dal carabiniere. Il secondo ragazzo sarebbe un 17enne amico di Ugo Russo. È proprio questo secondo ragazzo al centro di un giallo perché sarebbe stato individuato pochi minuti dopo la mancata rapina e portato alla caserma Pastrengo dai carabinieri, dove, secondo quanto appresto da Fanpage.it, sarebbe stato interrogato e poi rilasciato. La pistola utilizzata dai due baby rapinatori è stata ritrovata poco distante dal luogo della rapina.

La versione dei carabinieri

Secondo quanto raccontato dal carabiniere che ha sparato al 15enne, uccidendolo, Ugo Russo gli avrebbe puntato una pistola alla tempia durante il tentativo di rapina: a quel punto lui si sarebbe qualificato e avrebbe poi esploso i tre colpi con la pistola d'ordinanza ferendo mortalmente il giovane rapinatore. Versione questa diffusa in una nota ufficiale dai carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Napoli che stanno indagando sulla morte del 15enne, coordinati dalla procura della Repubblica di Napoli. Intanto diversi testimoni sono stati ascoltati in queste ore dagli inquirenti che stanno tentando di far luce sull'accaduto e confermare o meno la versione fornita dal carabiniere fuori servizio: in questo senso sarà fondamentale capire la dinamica della sparatoria.

Chi era Ugo Russo il 15enne ucciso dal carabiniere durante una rapina

Ugo Russo era un ragazzo di 15 anni che viveva con la famiglia nella zona della Pignasecca a Napoli. Il giovane, secondo quanto appreso da Fanpage.it lavorava come garzone di un fruttivendolo e da poco si era iscritto a un corso professionale del Comune.

Disposta l'autopsia sul corpo del 15enne Ugo Russo

Dopo la sparatoria, ad allertare i soccorsi sarebbe stato proprio il carabiniere che ha richiesto immediatamente un intervento del 118 sul posto: il 15enne è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso del Vecchio Pellegrini in condizioni critiche. I medici lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico che però non è stato sufficiente a salvargli la vita. Il decesso di Ugo Russo sarebbe giunto infatti nella notte proprio durante l'operazione: quando i parenti del 15enne hanno raggiunto il nosocomio e hanno appreso la notizia della morte del giovane hanno devastato il pronto soccorso dell'ospedale accanendosi su computer, barelle e attrezzature tanto da costringere l'Asl alla sospensione del servizio di pronto soccorso a partire da questa mattina: "Constatati i danni ad arredi e attrezzature nonché l’assenza delle condizioni igienico-sanitarie tali da non permettere lo svolgimento delle attività assistenziali di emergenza in sicurezza sia per i pazienti che per gli operatori, alle ore 7,30 abbiamo dichiarato la sospensione del servizio di Pronto Soccorso P.O. dei Pellegrini", ha scritto l'Asl in una nota nella quale ha spiegato che gli otto pazienti presenti al pronto soccorso nei reparti dello stesso presidio ospedaliero saranno trasferiti in altri ospedali cittadini.

Colpi di pistola contro la caserma Pastrengo

Poco dopo la notizia della morte del 15enne, due ragazzi in scooter avrebbe raggiunto la caserma Pastrengo, sede del comando provinciale dei carabinieri di Napoli sparando diversi colpi contro la facciata. Almeno quattro secondo quanto appreso da Fanpage.it, come il numero di fori trovati sui muri esterni della sede. Non è chiaro se sia trattato di un gesto di ritorsione nei confronti dei carabinieri dopo la morte di Ugo Russo o se i colpi fossero "diretti" ai famigliari del complice che al momento erano dentro caserma.

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