Stessa automobile, stessa targa. Un clone, ottenuto con un “pezzotto” su un'automobile rubata, “certificato” con documenti contraffatti, che un pregiudicato usava per scorrazzare nella città, consapevole che qualsiasi multa sarebbe arrivata all'ignaro proprietario. Che, però, quell'automobile se l'è trovata davanti, ha riconosciuto la targa ed ha avvisato la polizia. In manette ci è finito Domenico Riquetti, 60 anni, con precedenti penali e pregiudizi di polizia, ritenuto responsabile di ricettazione di auto e di documentazione.

L'allarme è scattato quando un uomo, all'uscita Corso Malta della Tangenziale, ha incrociato un'automobile simile a quella usata da sua moglie; era una Fiat 500 di colore diverso, ma sulla targa non c'erano dubbi: era identica. Così ha chiamato il 113, segnalando la direzione della vettura.

I poliziotti del commissariato Poggioreale, col supporto delle volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale, hanno intercettato la Fiat e, dopo un tentativo di fuga, l'hanno bloccata tra via Stadera e via Cuomo. Durante i controlli è emerso che il numero punzonato sul telaio corrispondeva ad un'automobile rubata nel maggio 2017 a Caserta, mentre i documenti sono risultati provento di furto perpetrato in Sicilia e successivamente compilati. Riquetti è stato rinchiuso nella casa circondariale di Poggioreale.