Non c'è pace per le strade di Napoli: dopo il crollo del cornicione di un palazzo di Via Duomo, costato la vita al commerciante 66enne Rosario Padolino, quest'oggi si è registrata la caduta di calcinacci su via Port'Alba, un'altra strada particolarmente trafficata da pedoni. In quella che è storicamente conosciuta come la via dei librai, ogni giorno passano tantissime persone, visto che congiunge attraverso l'omonima Port'Alba il centro storico di Napoli con Piazza Dante, facilitate anche dalla vicina stazione della metropolitana. In particolare il cedimento è avvenuto lì dove c'era la storica Libreria Guida chiusa qualche anno fa.

Port'Alba, calccinacci l'ex libreria Guida

La caduta dei calcinacci non ha arrecato per fortuna danni alle persone in transito: la parte di strada interessata alla caduta è stata immediatamente transennata, per evitare che altri ignari cittadini possano passare sotto i palazzi dai quali si sono staccati i calcinacci stessi. Una precauzione tardiva, visto che solo per caso la caduta di calcinacci su via Port'Alba non ha causato danni rilevanti, ma che mette ancora una volta sotto i riflettori l'annoso problema della manutenzione dei palazzi di Napoli, ed in particolare quelli del Centro Storico, dai quali troppo spesso si staccano calcinacci e cornicioni con una facilità quasi estrema. Come quello che appena ventiquattro ore prima aveva ucciso il commerciante di sessantasei anni, rimasto ucciso mentre andava a prendersi un caffè. E come quelli che avevano ucciso il 5 luglio 2014 il quattordicenne Salvatore Giordano, all'esterno della Galleria Umberto I di Napoli. Galleria dove, appena due anni dopo, si era registrata una nuova caduta di calcinacci che fortunatamente, in quel caso, non ferirono nessuno.