Via al rimpasto nella giunta de Magistris. Il sindaco chiude il cerchio sui nomi dei cambi. Pronta la nuova squadra. Escono Roberta Gaeta (Welfare), Laura Marmorale (Diritti Civili), Nino Daniele (Cultura) e il già dimesso Mario Calabrese (Infrastrutture). Entrano Eleonora De Majo (Cultura), Luigi Felaco (Patrimonio e Beni Confiscati), Rosaria Galiero (Sport) e Francesca Menna, che dovrebbe avere Beni Comuni. Tutto il bistrattato settore del Welfare, secondo l'ultima riunione, dovrebbe essere concentrato nelle mani di Monica Buonanno. I Trasporti andranno ad Alessandra Clemente, che già ha Polizia Locale e Mobilità. Ciro Borriello e Raffaele Del Giudice saranno candidati alle regionali con Dema e resteranno in giunta fino ad allora.

Decisi i nomi, resta da sciogliere, però, ancora del tutto il nodo della redistribuzione delle deleghe che saranno definite nelle prossime ore. Ma il risiko delle nomine è ormai composto. Il rimpasto sarà annunciato probabilmente lunedì, dopo mezzogiorno, con una conferenza stampa a Palazzo San Giacomo che potrebbe svolgersi nel pomeriggio, oppure martedì mattina. Ci sono infatti ancora alcuni appuntamenti che potrebbero tenere impegnati gli assessori uscenti nelle prossime ore, tra questi, la giornata di Libera a sostegno delle vittime del Bar Sayonara a Ponticelli.

Faccia a faccia in Comune sindaco-assessori

Il nuovo assetto di governo arancione arriva al termine di una due giorni di incontri in Municipio tra il primo cittadino e i singoli assessori. Il faccia a faccia con Roberta Gaeta è stato molto pesante, si racconta a palazzo. La responsabile delle Politiche Sociali, che in questi anni ha subito continui tagli economici al budget, non le avrebbe mandate a dire. Molti elogi da de Magistris per il lavoro di Laura Marmorale. Il colloquio è durato oltre 30 minuti.

il confronto con Nino Daniele, molto stimato a Palazzo San Giacomo, visto che domani mattina è già fissata una conferenza stampa col sindaco per il conferimento di una cittadinanza onoraria. Motivo per il quale il rimpasto potrebbe appunto essere presentato solo nel pomeriggio o martedì mattina.

A chi serve il rimpasto?

Con la revisione della giunta, il sindaco porta in squadra due consiglieri Dema, con l'innesto della Galiero (Napoli in Comune a Sinistra) sana il vulnus dell'assenza di un assessore della Sinistra, che dopo l'adesione di Borriello a Dema non aveva più rappresentanti, e porta una ex consigliera comunale, ex M5S a San Giacomo, come Francesca Menna, rappresentante stimata del mondo accademico, con l'obiettivo di suggellare un'alleanza con Roberto Fico, in vista delle regionali. In sostanza, però, cambia poco. Il rimpasto non va a modificare equilibri importanti nell'alchimia delle alleanze politiche in città, né tantomeno in consiglio comunale.

Non c'è nulla per i Verdi – è sfumata l'ipotesi di portare Marco Gaudini in squadra, in piedi fino all'ultimo – niente per i gruppi più riottosi della maggioranza che in consiglio comunale continueranno a pungolare l'amministrazione: dai Riformisti Democratici di Gabriele Mundo ad Agorà. In assise i pentastellati Marta Matano e Matteo Brambilla non sostituiranno i voti dei consiglieri malpancisti e hanno già annunciato che voteranno la mozione di sfiducia a de Magistris. Mentre l'uscita della Marmorale, vicina al presidente della III Municipalità Ivo Poggiani, al commissario Abc Sergio D'Angelo e considerata un tecnico nel settore del sociale, segna una rottura anche nel mondo dei centri sociali, Insurgencia e Mezzocannone Occupato, protagonisti della prima e della seconda elezione di de Magistris. E in Comune c'è chi si chiede se ne valeva veramente la pena.