Probabilmente i più affezionati lo sapranno, ma in molti ignorano che esiste anche una versione in napoletano della hit dei Beatles Let It Be. Ma procediamo con ordine. Oggi è arrivata una notizia inattesa: il prossimo 10 giugno, Paul McCartney, icona della musica mondiale ed ex Beatles, terrà un concerto a Napoli, precisamente in piazza Plebiscito, unica data italiana del suo tour insieme alla toscana Lucca. In città è salita la febbre, tra la caccia ai biglietti e le previsioni su quali saranno le canzoni che McCartney regalerà ai suoi fan partenopei: tra queste non potrà non esserci Let It Be. Uno dei capolavori dei Beatles, nonché caposaldo della musica mondiale, la canzone fu composta proprio da Paul nel 1970, all'apice del successo dei quattro ragazzi di Liverpool.

Quasi 20 anni dopo, precisamente nel 1989, Nino D'Angelo, cantautore napoletano, è a suo modo anche lui all'apice del suo successo: oltre che come cantante, caschetto biondo e viso sofferente, il giovane Nino si è affermato anche come star dei cosiddetti b-movies. La genesi della canzone è sconosciuta, ma un bel giorno del 1989, ormai 30 anni fa, D'Angelo decide di comporre una sua personalissima versione di Let It Be: si tratta di Gesù Crì, una sorta di invocazione, di preghiera al figlio di Dio, sulla melodia proprio del successo dei Beatles. La canzone di Nino è purtroppo inedita, ma nel 1990 il cantautore partenopeo la regalerà ai suoi fan, cantandola all'interno di una trasmissione televisiva di Red Ronnie. E da allora, proprio come Let It Be, Gesù Crì è un piccolo caposaldo per i tanti fan dell'ormai ex caschetto biondo di Napoli.

Sta fernenne ‘o munno
e nisciuno po' fà nient’
dacce tu na mano
Gesù Crì

Gesù Crì
Torna n'tra vòta
Gesù Crì
Dacce n'atu sole
Dint'o juorno ca sta ppè venì
Stappace ‘o spumant’
Gesù Crì
Salva sti criaturi
A sti mamme
Lassale accussì
Stiendime na mano
Gesù Crì