Ieri, 29 maggio, dall'ospedale Santobono è arrivata un'altra buona notizia sulle condizioni di salute della piccola Noemi, la bimba di 4 anni ferita lo scorso 3 maggio durante un agguato a piazza Nazionale, nel cuore di Napoli: Noemi ha finalmente lasciato il reparto di Rianimazione del nosocomio pediatrico napoletano; è stata trasferita in un altro reparto, dove potrà cominciare la riabilitazione accanto a mamma e papà. Proprio il padre della piccola ha voluto telefonare al papà di Annalisa Durante, la ragazzina di 14 anni uccisa durante un agguato di camorra il 27 marzo del 2004, a Forcella, nel cuore di Napoli (proprio lo scorso 27 marzo sono trascorsi 15 anni dall'omicidio). Il padre di Noemi ha telefonato a Giovanni Durante, che nei giorni successivi all'agguato era stato al Santobono per sincerarsi delle condizioni della bimba, per ringraziarlo della vicinanza e della solidarietà.

I genitori di Noemi non si sono mai mossi dal nosocomio partenopeo e sperano di lasciare l'ospedale al più presto insieme alla loro bambina. La piccola non avrebbe perso il sorriso, nonostante quello che le è accaduto, ma sia il padre che la madre sono consapevoli della grande sofferenza che ancora persiste, così come sanno che il percorso per una completa guarigione è ancora lungo. Il peggio, per Noemi, però sembra essere definitivamente passato: un prodigio, reso possibile grazie all'abnegazione dei medici del Santobono, quello di cui è stata protagonista Noemi, arrivata in condizioni disperate in ospedale dopo l'agguato.