Luca Materazzo al momento dell’arresto
in foto: Luca Materazzo al momento dell’arresto

Condannato all'ergastolo Luca Materazzo, giudicato colpevole dell'omicidio del fratello Vittorio. Il trentottenne era l'unico imputato nella complessa vicenda che vide la morte, il 28 novembre 2016, dell'ingegnere Vittorio Materazzo, ucciso davanti alla propria abitazione in viale Maria Cristina di Savoia, nel quartiere di Chiaia. Luca Materazzo, fratello della vittima, è stato condannato al carcere a vita dai giudici della I Sezione della Corte di Assise di Napoli, al termine di un processo iniziato un anno fa, il 10 aprile 2018. La vicenda aveva occupato le pagine di cronaca napoletana e nazionale per diverso tempo.

Dopo la morte di Vittorio Materazzo, il fratello Luca si reso irreperibile fino ad essere rintracciato un anno dopo, il 2 gennaio 2018, a Siviglia, in Spagna. Là, si era rifatto una vita, lavorando in un bar sotto falso nome prima di essere catturato e riportato in Italia. Il processo nei suoi confronti si era aperto pochi mesi dopo ed oggi, dopo un anno dalla sua apertura, è arrivata la condanna all'ergastolo. Per lui, l'accusa aveva richiesto il massimo della pena, senza il riconoscimento di alcuna attenuante. L'uomo, dal canto suo, non ha mai confessato né ha mai collaborato con le forze dell'ordine. Già dopo l'omicidio del fratello, l'uomo era finito sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti ma, otto giorni dopo la morte di Vittorio, si era reso irreperibile. Era la fine del 2016: solo nel gennaio 2018 la scoperta, con Luca Materazzo notato e catturato da una pattuglia dell'Udyco Grupo II. Fu così che Luca, allora 37enne, fu catturato e riportato in Italia, accusato dell'omicidio del fratello che, nel 2016, aveva 51 anni. Ed oggi, la parola fine alla vicenda, con la condanna di Luca Materazzo all'ergastolo.