Le forze dell'ordine su delega della Procura di Napoli hanno perquisito nella giornata di giovedì 15 febbraio 2018 gli uffici che fanno riferimento all'esponente politico Luciano Passariello, attuale consigliere regionale in Campania nonché candidato alla Camera dei Deputati come capolista di Fratelli d'Italia a Napoli.

Le perquisizioni scaturiscono da un'inchiesta video di Fanpage.it che riguarda il ciclo dei rifiuti, durata 6 mesi. Il giornale web diretto da Francesco Piccinini ha documentato una serie di attività che coinvolgono alcuni esponenti politici, quasi tutti candidati alle Elezioni Politiche del prossimo 4 marzo, in vari schieramenti.

A quanto apprende Fanpage.it da fonti investigative, uomini dello Sco, il Servizio centrale operativo, ramo della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, coordinati dal capo della Procura di Napoli Giovanni Melillo e dal procuratore aggiunto e coordinatore della Dda Napoli Giuseppe Borrelli, sono stati anche alla Sma Campania, società per azioni in house della Regione Campania, specializzata tra le altre cose nel risanamento ambientale, nell’azione di bonifica dei siti inquinati  e nelle reti depurative. Lì sono stati sequestrati atti e documenti e controllato un computer di Lorenzo Di Domenico, attuale amministratore delegato di Sma.  Perquisizione anche negli uffici di Agostino Chiatto, della segreteria politica di Passariello, ‘comandato' nella partecipata. Tutti risultano indagati; con loro ci sono anche alcuni imprenditori del settore e un commercialista.

Passariello è componente in Consiglio regionale delle commissioni Anticamorra e Bonifiche, ecomafie, nonché presidente della commissione di inchiesta che si occupa proprio delle aziende partecipate da Palazzo Santa Lucia. Classe 1961, imprenditore nel settore dei servizi, è stato già consigliere comunale a Napoli nel 2001 nelle file del centrodestra nonché componente della commissione di vigilanza sulla società di bonifica e trasformazione industriale Bagnolifutura. Mercoledì 14 febbraio, l'esponente di Fdi ha accompagnato Giorgia Meloni, il leader nazionale del partito di destra, nel suo tour partenopeo.

«Non mi è stata contestata nessuna condotta diretta che si ipotizzi antigiuridica. Risulto coinvolto perché altre persone avrebbero fatto il mio nome». Lo dice in una nota diffusa in serata Passariello. Qualcuno – dice – può millantare credito ma essere nominato da altre persone in terze conversazioni è cosa ben differente dal commettere reati».