Sei pattuglie della Polizia Municipale di Pozzuoli si sono fermate davanti al commissariato della Polizia di Stato per rendere omaggio con il suono delle sirene all'agente Pierluigi Rotta, ucciso venerdì scorso a Trieste. Il giovane poliziotto, morto insieme al collega Matteo Demenego, era originario proprio nel comune del Napoletano e suo padre, con un passato nella sezione Falchi, prima di andare in pensione era stato in servizio nel commissariato di piazza Italo Balbo, nel centro storico della città flegrea.

Le pattuglie hanno stato davanti al commissariato per un minuto a sirene spiegate, per lo stesso omaggio che si è visto nei giorni scorsi anche in altre città d'Italia, quando le altre forze di polizia, e gli stessi poliziotti degli altri commissariati, hanno "salutato" gli agenti rimasti uccisi davanti alle Questure e, a Roma, davanti all'Altare della Patria. Un modo, hanno fatto sapere i Vigili Urbani di Pozzuoli, per ricordare il ragazzo e per esprimere solidarietà e vicinanza agli agenti e alla famiglia di Pierluigi, tra cui il padre, Pasquale, che a Pozzuoli ha lavorato per anni.

Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, aveva proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali, la cui data non è stata ancora fissata; si attendono gli esami autoptici sui corpi di Pierluigi Rotta e di Matteo Demenego, l'altro poliziotto ucciso, che verranno eseguiti a Trieste, e successivamente le salme verranno liberate. Oggi il consiglio regionale della Campania ha osservato un minuto di silenzio per ricordare i due agenti uccisi. Il rito funebre sarà officiato nella parrocchia di Lago Patria dai vescovi di Giugliano, città dove risiedono i familiari del poliziotto, e di Pozzuoli, città d'origine della famiglia Rotta.