Circa 10mila persone (la stima è degli organizzatori) a Napoli in corteo per la mobilitazione "Prima le persone", iniziativa anti-razzista e anti-fascista nata dopo i numerosi scontri politici e non solo, sul tema dei migranti ma più in generale sulle politiche del governo di centrodestra a trazione Lega-M5S. Il corteo è iniziato da piazza Mancini, ha percorso il Rettifilo per giungere in piazza del Gesù senza problemi di ordine pubblico. Fra i presenti tanti politici, personalità del mondo dell'associazionismo, del mondo sindacale, attivisti e semplici cittadini. Per il Comune di Napoli presenti gli assessori alle Politiche Sociali Laura Marmorale e al Lavoro, Monica Buonanno. In apertura di corteo anche padre Alex Zanotelli, il comboniano del rione Sanità punto di riferimento dell'associazionismo inclusivo e pacifico. C'è anche l'ex sindaco e governatore della Campania Antonio Bassolino.

La mobilitazione ha avuto successo nonostante la forte pioggia di queste ultime ore su Napoli; il colore dominante, così come nelle altre città è il blu: niente bandiere di partito né striscioni di associazioni, un unico striscione precede il corteo, con la frase "Prima le persone", la stessa che appare sulle magliette blu indossate da migliaia di partecipanti alla marcia: sulle t-shirt è riportato l'articolo 3 della Costituzione Italiana,  fra i principi fondamentali della Carta:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Sono state 1.500 le adesioni da parte di singoli; oltre 170 organizzazioni e soggetti collettivi hanno sottoscritto l’appello. "Quella di #PRIMAlePERSONE, si legge nel manifesto:

è una chiamata alla mobilitazione permanente “contro la deriva culturale, sociale ed etica che usa paura e risentimento per minacciare i principi fondanti della nostra Repubblica e che ripropone istanze fasciste, razziste, sessiste e omofobe” nella certezza che “è venuto il tempo di riempire, tutti insieme, le strade di Napoli