Svolta nelle indagini sulla tentata rapina ad una gioielleria di Frattamaggiore, terminata con la morte di uno dei rapinatori e l'arresto per omicidio colposo del titolare del negozio. Nella notte, i Carabinieri hanno infatti arrestato tre persone con l'accusa di essere il resto della banda che ha agito nell'hinterland napoletano sabato scorso: due di loro avrebbero già ammesso le proprie responsabilità, mentre uno di essi presenterebbe una ferita di arma da fuoco ritenuta "compatibile" con la tentata rapina di Frattamaggiore. Intanto, il giornale "il Meridiano" ha pubblicato il video di una telecamera di videosorveglianza che riprendono, subito dopo la tragedia di sabato, il gioielliere con l'arma in pugno dopo aver sparato ad uno dei rapinatori. Nel video, come spiega in un comunicato l'avvocato Luigi Ferrante – difensore del gioielliere – si vede l'uomo "consegnare agli agenti una pistola sottratta ai rapinatori".

Il blitz di stanotte da parte dei carabinieri ha portato all'arresto complessivo di tre persone di ventinove, ventisette e quarantasette anni, tutti accusati di tentata rapina aggravata, detenzione e porto di arma clandestina e ricettazione, in concorso. Una quarta persona era stata arrestata già subito dopo la tentata rapina in flagranza di reato, da un agente in borghese intervenuto proprio durante il colpo.

Due dei fermati, fanno sapere i Carabinieri, hanno già confessato le proprie responsabilità al pm durante l'interrogatorio di stanotte. Nei confronti del terzo fermato, invece, i carabinieri hanno tratto "gravi indizi di colpevolezza" dopo il ritrovamento di alcuni indumenti (un giubbino e un paio di scarpe) utilizzati nel corso della tentata rapina, stando a quanto riscontrabile da un video acquisito dagli inquirenti. Uno dei tre ha anche una ferita d'arma da fuoco, ritenuta come "riferibile" allo stesso conflitto a fuoco sviluppatosi sabato pomeriggio a Frattamaggiore.

Ieri sera, intanto, proprio a Frattamaggiore erano comparsi alcuni manifesti elettorali della Lega Nord con lo slogan "Legittima difesa sempre". Una polemica, quella sull'utilizzo di armi da parte dei privati cittadini, che in questi ultimi giorni di campagna elettorale si sta diffondendo a macchia d'olio proprio dopo i fatti di Frattamaggiore.