“Il progetto del restauro della Stele Salvo D'Acquisto risulta tutt’ora ascritto al programma Monumentando e con la stessa impresa che da quanto sappiamo è in rotta di collisione con i committenti”. Antonio Pariante, presidente del Comitato Santa Maria di Porto Salvo, chiede chiarezza sul restyling del monumento di piazza Carità effettuato dalla Uno Outdoor, per contro della II Municipalità. L'opera, dedicata al carabiniere ucciso dai nazisti nel 1943, da mercoledì è tornata a vedere la luce, dopo un radicale restyling che l'ha messa a nuovo. Ma i comitati civici e le associazioni vogliono approfondire le modalità dell'intervento: “Nel disciplinare degli interventi – afferma Pariante – è scritto che l’impresa deve fornire al committente quanto segue: ‘al termine dei lavori dovrà essere rilasciato alla II Municipalità un supporto digitale e cartaceo documentazione fotografica di prima, durante e dopo i lavori di restauro relazione sullo stato di conservazione e sugli interventi svolti'. Speriamo, quindi, che assieme alla tardiva cerimonia, qualcuno ci fornisca pure queste notizie, assieme alla Sovrintendenza. Per verificare la qualità del restauro”.

Brancaccio (Insieme per Napoli): “Monumentando è stato bocciato”

Il presidente della II Municipalità, Francesco Chirico, ha spiegato a Fanpage.it, che l'inaugurazione della Stele di Salvo D'Acquisto sarebbe dovuta avvenire il 23 giugno scorso, ma che è slittata a causa dei ritardi accumulati per il blocco del Coronavirus. L'opera, infatti, ha detto Chirico, era già quasi ultimata all'inizio di marzo e mancavano solo alcune rifiniture. Attualmente, è stata risistemata l'aiuola. E probabilmente l'inaugurazione si terrà entro i prossimi 10 giorni. Per l'avvocato Gaetano Brancaccio, però, dell'Associazione Insieme per Napoli, “questa operazione è Monumentando Municipalità. È inquietante che il Comune, questa volta attraverso una Municipalità con poteri “aumentati” non si capisce come, voglia continuare ad “ignorare” quanto Anac, Tar e Consiglio di Stato hanno sancito”.

“Le ditte pubblicitarie – scrive Brancaccio – non sono e non possono essere sponsor dei monumenti perché i loro interessi confliggono con gli interessi pubblici alla tutela e alla valorizzazione (che significa uso, fruibilità, visibilità) dei monumenti che è un obbligo costituzionalmente sancito e perché sponsor è colui che interviene sostituendosi con servizi diretti o con importi di denaro allo scopo di promuovere il proprio nome, marchio o attività, ovvero conseguire una proiezione positiva di ritorno e quindi un beneficio di immagine, non chi vende spazi affinché terzi pubblicizzino, in luoghi di particolare pregio, i propri confetti o i propri costumi da bagno. Mentre c'è sproporzione tra ricavi, controprestazione e i tempi di realizzazione. A questa concezione vanno contrapposte le sponsorizzazioni evolute, le uniche in grado di far ripartire Napoli sulla tutela dei monumenti in perfetta aderenza alla legge e ai valori costituzionalmente garantiti”. Una posizione che però trova contrario il presidente della II Municipalità Francesco Chirico, che ha spiegato che l'iniziativa della Municipalità non è Monumentando, sottolineando le differenze tra i due appalti. “Le pronunce delle autorità – ha detto Chirico – non hanno impatto sul bando della Municipalità che è perfettamente regolare”. Insomma, le polemiche sembrano destinate a continuare.

Il piano di restyling della II Municipalità

Il piano di restyling dei monumenti storici della II Municipalità, tramite le società di pubblicità, prevede due lotti:

Lotto 1

  • Stele commemorativa dell’ingresso di Garibaldi in città (restaurata)
  • Statua di Ruggiero Bonghi in Piazza Ruggiero Bonghi (restaurata)
  • Monumento ai caduti in Largo Ecce Homo
  • Lapide monumentale posta in Piazzetta Filangieri
  • Lapide ai Caduti in Via Pignasecca
  • Monumento ai Caduti in Via M.R. Imbriani

Lotto 2

  • Portale della Chiesa dello Spirito Santo in Piazza Sette Settembre
  • Monumento Salvo D’Acquisto in Piazza Salvo D’Acquisto
  • Fontana detta “Fontana del Capone” posta di fronte Ospedale Ascalesi
  • Portale Complesso di San Domenico Maggiore in Piazza San Domenico Maggiore
  • Fontana detta “Fontana della Scapigliata “ posta di fronte Ospedale Ascalesi