Ripetitore 5G a Ponticelli, iniziata la demolizione dopo la revoca dell’autorizzazione
Sono partiti i lavori di abbattimento della piattaforma in calcestruzzo per la torre 5G di via Mastellone 120 a Ponticelli. Una vittoria dei comitati che hanno protestato fin dall'inizio contro la vicinanza delle antenne alle abitazioni, chiedendo di delocalizzare la struttura. I lavori del ripetitore erano iniziati il 18 novembre scorso, ma i residenti della zona avevano appreso solo lo scorso dicembre della realizzazione della torre telefonica alta 30 metri, con 12 antenne e 3 parabole, da costruire su un suolo privato, in parte adibito a coltivazione, che si trova però a circa 30 metri dalle case. Dopo le proteste dei Comitati e gli articoli di Fanpage.it, l'Arpac lo scorso gennaio 21 gennaio a seguito di un approfondimento sull'elettrosmog bloccò il progetto: “Emergono potenziali superamenti del limite di 6 V/m nei punti di controllo individuati nella AIE”, scrisse l'Agenzia Regionale per l'Ambiente della Campania. E il Comune di Napoli sulla scorta del parere “non favorevole” sospese le autorizzazioni. Sulla vicenda si è molto battuto per fare chiarezza anche il consigliere comunale Pd, Diego Venanzoni.
Partiti i lavori, 10 giorni per la demolizione
I lavori per l'abbattimento della torre 5 G di via Mastellone in parte già realizzata sono partiti in queste ore. Con una nota inviata al Comune di Napoli lo scorso 13 maggio e segnalata anche alle compagnie telefoniche la società incaricata dei lavori ha comunicato l'“inizio dei lavori per rimessione in pristino stato di luoghi per la stazione radio base in corso di realizzazione presso la porzione di terreno sito nel Comune di Napoli, via Mastellone 120, nel Rione Santarosa. Il cantiere è già partito, secondo le previsioni, l'operazione di demolizione della piattaforma in calcestruzzo dove volevano si doveva montare l'antenna dovrebbe essere finita il 29 maggio.