Da domani, giovedì 21 maggio, scatta l'ordinanza della Regione Campania che allinea il territorio al resto d'Italia e quindi consente anche qui la riapertura al pubblico di ristoranti, pub e dei tavolini interni ed esterni bar. Da tre mesi ormai non ci si poteva più sedere ad un bar per un aperitivo, ad un sushi o in una pizzeria: causa disposizione anti-contagio Covid. Col progressivo allentamento delle restrizioni da domani, si immagina comunque lentamente, si tornerà a vedere gente ai tavoli: un pizzico di normalità dopo settimane tristi e di anomalia totale.

I ristoranti, i pub, le pizzerie, i dehors dei bar, saranno aperti a patto di rispettare le norme di distanziamento sociale e di igiene: mascherine, guanti per chi serve ai tavoli, obbligo di sanificazione certificata di ambienti e attrezzature. Fra i tavolini in Campania ci dovrà essere una distanza interpersonale di 1 metro spalla-a-spalla. Si dovrà preferire l’accesso su prenotazione nei locali allo scopo di evitare assembramenti all'esterno e soprattutto prevedere l'afflusso quotidiano all'interno dei locali. C'è l'obbligo di usare i divisori in plexiglass per mitigare il rischio Covid? Sicuramente no. Tuttavia sono i molti i ristoratori che adotteranno questa soluzione tant'è che il plexiglass è schizzato a prezzi inconcepibili.  "Molti clienti – spigano alcuni ristoratori – useranno ancora le app di delivery food oppure sceglieranno l'asporto o di cucinarsi a casa come in questi mesi. Ma contiamo di recuperare la fiducia dei clienti con qualità e rispetto delle regole".

Domani sul Lungomare Caracciolo i principali ristoranti, da Antonio e Antonio a Acquolina, faranno un minuto di raccoglimento che sancirà l'inizio dell'attività dopo il lockdown e un omaggio a coloro che non ci sono più e a chi si sacrifica quotidianamente per curare i malati di Coronavirus. Alle 12, prima di servire il pranzo, clienti, camerieri, pizzaioli, cuochi e gestori dei locali si metteranno in fila, fianco a fianco, davanti ai ristoranti e daranno vita all'iniziativa.