Rosa di Domenico appare stanca, ma bella e sorridente come tutti la ricordavano: è la prima foto scattata dopo un allontanamento da casa durato dieci mesi al quale gli inquirenti hanno dato un nome: sequestro di persona. Rosa, rientrata in Italia dalla Turchia da meno di 24ore, aveva, infatti, 13 anni quando  è cominciata la sua conoscenza virtuale con il 28enne pachistano Alì Qasib, l'uomo che l'ha strappata alla sua famiglia. Con lui la quindicenne Rosa è fuggita dall'Italia nel maggio 2017, senza documenti e senza altri effetti personali, viaggiando in un camion all'interno di una nave, nascosta tra i cartoni, per raggiungere la Grecia prima e poi la Turchia. Alcuni dettagli della fuga sono stati resi noti nel corso della puntata del 6 marzo della trasmissione Chi l'ha visto?, dove è stata mostrata anche la prima foto della ragazza dopo tanti mesi di segregazione. Proprio la redazione del programma sugli scomparsi ha giocato un ruolo fondamentale nelle trattative per il ritorno a casa di Rosa avvenute tra i genitori della ragazza e quelli di Qasib.

L'arrivo in ambasciata: "Sono Rosa Di Domenico"

Dopo dieci mesi di silenzio, finalmente, il 5 marzo, Rosa si è presentata all'ambasciata italiana in Turchia. Ad accompagnarla, il suo sequestratore: Alì Qasib. Il 28enne si è dunque ‘arreso' consegnando personalmente la ragazza nelle mani di chi l'avrebbe riportata a Napoli, dove ieri ha riabbracciato la mamma Rosa e il papà Luigi. Appena varcato il portellone dell'aereo Rosa è stata condotta dal magistrato a capo dell'inchiesta per sequestro di persona che la riguarda e ha conferito con lei per quasi due ore, prima di raggiungere i suoi. Nulla si sa della vita che Rosa ha condotto in compagnia dell'uomo che l'ha tenuta lontana dalla sua famiglia, tranne ciò che la stessa Rosa ha rivelato agli inviati di Chi l'ha visto: "Ho viaggiato tra gli scatoloni, senza documenti".  Mentre Qasib resta in indagato per sequestro di persona le condizioni della ragazza appaiono soddisfacenti, tanto che la stessa pm che l'ha interrogata l'ha concluso che fosse ‘in ottima forma'.