Una città blindata, questa mattina, Mondragone, nella provincia di Caserta, per l'arrivo di Matteo Salvini: il leader della Lega è tornato a sorpresa dopo la visita dello scorso 29 giugno e le pesanti contestazioni, che lo avevano costretto a rinunciare al suo comizio. Questa mattina, però, l'ex ministro dell'Interno si è ripresentato nell'area degli ex palazzi Cirio, considerati zona rossa a causa di un focolaio di Coronavirus divampato tra i residenti. "Continuerò a tornare nel Casertano e in Campania fin quando non verranno messi al centro il lavoro, la sicurezza, e la tranquillità delle persone" ha detto Salvini che, in piena campagna elettorale per le regionali (rimandate a settembre, causa Covid), non ha risparmiato un attacco all'attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca: "Io al governo con il Pd e con i 5 stelle non ci vado e non ci torno. La via maestra è dar la parola al popolo. Prima si vota meglio è, prima si manda a casa De Luca meglio è".

"La Campania merita di meglio"

Salvini ha parlato ai suoi sostenitori in piazza Mario Liberato Conte, dove ha incontrato anche alcuni esponenti delle realtà produttive del territorio. Come promesso, sono tornato a Mondragone. Senza teppisti dei centri sociali e amici dei camorristi a lanciare sassi e bottiglie, ho potuto ascoltare i produttori della mozzarella di bufala campana, le mamme con bimbi disabili senza necessaria assistenza, i commercianti e i balneari in difficoltà, i soccorritori del 118 che lavorano per 3 euro all'ora, italiani e stranieri che non ne possono più dei Rom che fanno casino. La Campania merita di meglio, io ci sono".