Oggi Matteo Salvini è a Napoli e incontrerà in maniera riservata Catello Maresca, il pubblico ministero partenopeo il cui nome da settimane circola vorticosamente quale possibile candidato del centrodestra alle prossime Elezioni Regionali della Campania contro Vincenzo De Luca, ricandidato dal centrosinistra, Pd in primis. Il faccia a faccia riservato, confermato a Fanpage.it da più fonti, si rende fondamentale per capire se Maresca ha o meno intenzione di entrare in politica e ingaggiare la battaglia con l'attuale presidente della Regione Campania, personaggio politico che durante l'emergenza Coronavirus ha avuto un picco di popolarità ma la cui vittoria alle urne non è assolutamente certa, secondo gli ultimi sondaggi elettorali. I sondaggi cui ha fatto riferimento il leader della Lega oggi a Napoli sono veri: il partito di Salvini è primo in Campania seguito da Forza Italia. Se la coalizione di centrodestra partisse ora compatta in campagna elettorale la partita sarebbe aperta. Sostiene l'ex vicepremier citando sondaggi «di un istituto che non lavora per noi» oggi  in Campania la Lega è al 15 per cento, primo partito, Forza Italia al 14 e Fdi al 12, siamo intorno al 40 per cento.

La questione, di non poco conto, è quella del candidato governatore: «Mi piace Maresca non è detto però che sia lui il candidato» ha dichiarato cauto Salvini oggi a Napoli. Durante la conferenza stampa egli ha ribadito un leit motiv già sentito su Stefano Caldoro, ex presidente della Regione e leader dell'opposizione di centrodestra in Consiglio regionale. In sintesi il giudizio è : brava persona, nulla contro di lui ma non rappresenta il cambiamento.

Tuttavia proprio oggi Salvini apre le porte a due ex d'eccellenza: Severino Nappi, ex assessore al Lavoro proprio con Caldoro presidente e Giampiero Zinzi, consigliere d'opposizione con Caldoro. Dove vuole andare a parare? Il ragionamento di alcuni esponenti del centrodestra è tranchant ma efficace: Matteo Salvini cerca per la Campania il De Magistris del centrodestra. Un uomo di legge, giovane, telegenico e con una ottima resa sui media, con una storia da raccontare, senza legami con la politica.  E nell'operazione è implicita la volontà di mettere in difficoltà Forza Italia, nell'ambito di un piano, nazionale, di aggregazione dei  vari pezzi di Fi sotto la bandiera padana.