Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris (sinistra) e il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis (destra)
in foto: Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris (sinistra) e il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis (destra)

Sembra stia per chiudersi l'annosa querelle tra il Comune e il Calcio Napoli sull'affitto dello stadio San Paolo. Il faccia a faccia risolutivo per la firma della nuova convenzione che affida la struttura al club azzurro per i prossimi 10 anni (5 più 5) è previsto per domani mattina a Palazzo San Giacomo. Allo stesso tavolo dovrebbero sedere da un lato il patron azzurro Aurelio De Laurentiis e dall'altro il sindaco Luigi de Magistris e il capo di gabinetto e direttore generale del Comune, Attilio Auricchio, che ha supervisionato tutto l'iter amministrativo. Non dovrebbe esserci, invece, l'assessore allo Sport, Ciro Borriello, impegnato in un altro tavolo al Circolo Posillipo.

Il Napoli ha saldato oltre 4 milioni di arretrati

Dopo i tira e molla degli ultimi mesi – il testo della convenzione era stato approvato a luglio dal consiglio comunale – la firma ormai, a Palazzo, sembra cosa fatta. L'ultimo ostacolo è stato superato la settimana scorsa, quando si è chiusa la partita del dare-avere tra il Municipio e il Club partenopeo. Il Calcio Napoli ha saldato tutti i debiti con il Comune di Napoli attraverso un bonifico dell'8 ottobre scorso da 4.226.049,97 euro per l'uso dello stadio San Paolo. Il giorno prima aveva comunicato di aver accreditato sul conto del Comune altri 167.720,59 euro per il canone della pubblicità. Il pagamento degli arretrati era uno dei requisiti fondamentali, posti dall'amministrazione arancione, per la firma della nuova convenzione che lega lo stadio di Fuorigrotta al Club azzurro per i prossimi 5 anni, dietro un canone di 835mila euro all'anno fino al 2023.Con la firma della convenzione si chiuderà anche la polemica che aveva animato il consiglio comunale negli ultimi mesi. Molti consiglieri avevano rifiutato i biglietti omaggio per le partite, in assenza di un atto sottoscritto. L'impianto sportivo non sarà di uso esclusivo del Napoli, comunque. Resta la condivisione di alcuni locali con le associazioni sportive che fruiscono delle palestre, così come la possibilità per il Comune di ospitarvi i concerti durante l'estate.

L'impianto di Fuorigrotta totalmente rifatto per le Universiadi

Per il Calcio Napoli avere una convenzione duratura, però, avrà degli indubbi vantaggi, perché si potranno fare programmazioni a lunga scadenza e avere meno grattacapi, concentrandosi di più sull'aspetto sportivo. Anche la questione dell'ammodernamento dello stadio è in gran parte risolta. Il San Paolo è stato rifatto da cima a fondo in occasione delle Universiadi, con un investimento di oltre 23 milioni di euro: sono stati sostituiti tutti i sediolini e rimessi a nuovo spogliatoi e bagni. Restano ancora sul tappeto alcune ipotesi, come quella di poter sviluppare un Museo del Napoli negli spazi a piano terra dove si trovano le scale, che sarebbe un sicuro attrattore per i tifosi e i turisti.

Dibattito in consiglio sull'uso dei fondi arrivati

In Consiglio comunale, intanto, si è aperto anche un dibattito su come possano essere utilizzate le risorse fresche arrivate con il pagamento degli arretrati. Il presidente della commissione Trasporti, Nino Simeone, ha suggerito con una lettera al sindaco che una parte dei fondi possano essere utilizzati “per una convenzione con il Consorzio Unico Campania per gli abbonamenti agevolati ai cittadini in difficoltà economica sospesi da 2 anni, per circa un milione. L'acquisto di 10 minibus per il trasporto scolastico dei disabili, per circa 300mila euro, la sistemazione straordinaria degli impianti sportivi minori comunali che non sono stati ristrutturati con le Universiadi, per circa un milione di euro, la manutenzione straordinaria del Polifunzionale di Piscinola, ad oggi abbandonato e vandalizzato”.