Una macelleria di Sant'Antimo, nel Napoletano, è stata scoperta dai carabinieri mentre rubava energia elettrica, e così il titolare è stato arrestato. La vicenda è accaduta nella giornata di ieri, quando i militari dell'Arma erano arrivati all'interno dell'esercizio commerciale per dei controlli di rito, riscontrando in primis carenze igienico-sanitarie all'interno della struttura stessa. A quel punto, anche attraverso l'aiuto di personale dell'Enel, hanno scoperto che il medesimo locale si approvvigionava di energia elettrica attraverso un contatore manomesso, che permetteva così di frodare la compagnia elettrica in maniera anche considerevole.

Dai controlli dei tecnici dell'Enel, è emerso che il contatore elettrico della macelleria era stato manomesso con l'utilizzo di un magnete, che aveva permesso al titolare della macelleria di risparmiare una discreta somma nel corso degli anni: la cifra è stata stimata in quasi 35mila euro. L'uomo, un 68enne del posto, è stato così arrestato e sottoposto a giudizio con rito direttissimo, con conseguente rinvio per l'abbreviato. Scoperte di questo tipo, con esercizi commerciali che si scopre che si forniscano illecitamente di energia elettrica, sono sempre più frequenti nell'ultimo periodo. L'ultimo caso si era registrato in un ristorante di Salerno che era allacciato abusivamente al contatore di energia elettrica: anche in quel caso venne arrestato il titolare, chiamato a rispondere di furto aggravato. Dai controlli, era emerso un "risparmio" di elettricità per 50mila euro. E poco prima, era toccato ad un bar del Vomero su via Caldieri, al Vomero, dove il titolare era stato denunciato per truffa aggravata sempre per aver manomesso il contatore elettrico con un magnete, risparmiando circa 30mila euro sulla fornitura di corrente.