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Scomparsa Rosa Di Domenico, i genitori non si arrendono: “Taglia di 10mila euro su Ali Qasib”

La ragazza si è allontanata dalla sua casa a Sant’Antimo lo scorso 24 maggio. I genitori hanno deciso di dare una generosa ricompensa a chiunque dia informazioni per ritrovare lei e il suo presunto rapitore, un 28enne di origine pakistana residente a Brescia.
A cura di Ida Artiaco
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Rosa Di Domenico (Facebook).
Rosa Di Domenico (Facebook).
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Sono trascorsi ormai più di tre mesi dal 24 aprile, quando Rosa Di Domenico, studentessa di 15 anni, si è allontanata dalla sua casa a Sant'Antimo, in provincia di Napoli, facendo perdere le sue tracce. Da allora, le indagini degli inquirenti sono andate avanti senza sosta e soprattutto la famiglia della ragazza non si è mai data per vinta, continuando ad attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sul caso per ritrovare la loro bambina sana e salva. L'ultima azione tentata da papà Luigi e da mamma Rosa Marino è la decisione di mettere una taglia di diecimila euro sulla testa di Ali Qasib, il 28enne di origine pakistana, residente nel Bresciano, che avrebbe, secondo una delle piste seguite dagli investigatori, circuito e sequestrato l'adolescente.

Stando a quanto riferito dai familiari, Ali, estremista islamico, avrebbe adescato Rosa sui social network, minacciandola di sgozzare tutti i suoi cari, prima di rapirla e iniziarla a un percorso di radicalizzazione, che, si teme, possa essersi concluso con la sua conversione e il trasferimento in un paese mediorientale. Persino il sindaco di Sant'Antimo, in seguito ad alcune segnalazioni arrivate nella trasmissione tv "Chi l'ha visto?", aveva deciso di stabilire un incontro con la comunità islamica locale affinché potessero dare una mano nelle ricerche. Ma, al momento, si tratta ancora di ipotesi.

Intanto, i genitori di Rosa sono disposti a tutto pur di riabbracciarla, arrivando a offrire diecimila euro di tasca propria a chiunque possa dare informazioni utili per risolvere il caso. Come riferisce il quotidiano Il Giornale, la coppia ha preso questa decisione perché "si sentono traditi dallo Stato, al quale avevano implorato di trovare la figlia e di punire chi l'aveva tradita".

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