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29 Febbraio 2020
10:02

Secondigliano, colpi di pistola nella notte, spari nella zona del clan Rispoli

Dei colpi di pistola sono stati esplosi sul corso Secondigliano intorno alle 22 del 28 febbraio. Sul posto la Polizia ha repertato quattro bossoli calibro 22. Si sarebbe trattato di una “stesa”, colpi in aria a scopo intimidatorio; gli investigatori sono al lavoro per identificare il destinatario del messaggio di camorra.
A cura di Nico Falco
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[Foto di repertorio]
[Foto di repertorio]

Dei colpi di arma da fuoco sono stati esplosi poco prima delle 22 di ieri sera, 28 febbraio, sul corso Secondigliano, nell'area nord di Napoli. Le forze dell'ordine sono intervenute all'altezza del civico 71, su segnalazione di alcuni residenti che avevano distintamente sentito gli spari, e hanno trovato a terra quattro bossoli di pistola calibro 22. Non risultano al momento danni né feriti: si sarebbe quindi presumibilmente trattato di una "stesa", una scorribanda armata con l'esplosione di colpi a scopo intimidatorio.

Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica e per individuare il destinatario del "messaggio", che potrebbe essere un pregiudicato che abita nei paraggi. Non troppo distante si trova la casa di un giovane legato da vincoli di parentela a personaggi che gravitano nell'orbita del gruppo Rispoli, ovvero quello dei "Boxer"; secondo la Direzione distrettuale antimafia (relazione del primo semestre 2019) il clan guidato Enzo e Raffaele Rispoli, fratelli di Tina Rispoli, vedova del boss scissionista Gaetano Marino e oggi moglie del neomelodico Tony Colombo. Il gruppo, che ha ereditato il soprannome da quello del capostipite della famiglia, Crescenzo, ucciso in un agguato, per gli inquirenti è egemone nella zona di Largo Macello a Secondigliano, nei pressi di via Tagliamonte.

Pochi giorni fa le forze dell'ordine avevano arrestato Rita Mango, detta la Mohicana, moglie del boss detenuto Valerio Nappello; il gruppo del marito per un breve periodo aveva preso le redini degli affari illeciti nel limitrofo quartiere di Miano, in seguito alla disgregazione del clan Lo Russo. La donna è accusata di avere ucciso Nicola Picone: secondo la ricostruzione degli inquirenti il ragazzo sarebbe stato ammazzato per l'intenzione di troncare la relazione con Rita Mango e perché avrebbe rubato dalle casse del clan.

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