Roberto Bolle e Serena Rossi
in foto: Roberto Bolle e Serena Rossi

«Grazie Roberto Bolle per aver unito tutte le forme d’arte e portato a Napoli bellezza e speranza. Grazie a tutti voi perché dalla mia prospettiva, l’arena mi stringeva in un abbraccio d’amore». Serena Rossi affida a Instagram il suo ringraziamento al ballerino Roberto Bolle che a Napoli, all'Arena flegrea, nell'evento di chiusura della sua performance "Ondance", ha partecipato allo show in un momento molto particolare, ovvero la chiusura. In quella occasione l'attrice e cantante napoletana, si è prodotta in una interpretazione di "Quanno chiove", capolavoro di Pino Daniele, canzone tutta in dialetto partenopeo, chiaro omaggio alla memoria del cantautore partenopeo scomparso prematuramente.

Serena Rossi ricorda i momenti immediatamente precedenti la sua esibizione: "Pochi istanti prima di salire sul palco, prima di raggiungerlo, la magia di percorrere il corridoio dei camerini di OnDance: il suono di pianoforti e violini si intrecciava alle voci e su quelle note i ballerini facevano esercizi di preparazione".

Roberto Bolle, ‘l'etoile dei due mondi'

Bolle ha incontrato anche  i bambini di Forcella nella biblioteca intitolata ad Annalisa Durante, vittima innocente di camorra. "Forcella ha bisogno di messaggi positivi per i ragazzi – ha detto – di far capire loro il valore del sacrificio quotidiano per essere migliori. Noemi e Annalisa sono due casi che hanno trovato unione nella tragica fatalità che per fortuna nel caso di Noemi sembra in via di soluzione. Per me è importante – ha aggiunto – dire che Napoli è una città che ha delle grandi bellezze ma che può essere molto difficile perché ci sono delle grandi criticità. Per cui è importante accendere i riflettori su queste difficoltà, ma puntare sulle bellezze di Napoli che sono tante, cercando di annullare la parte critica della città".