Pochi sanno, soprattutto tra le nuove generazioni, che nel cuore del quartiere Fuorigrotta di Napoli c'è uno sferisterio. La struttura dell'edificio è ancora in piedi, è visibile passeggiando in auto o a piedi nei pressi di piazza Italia, ma è completamente abbandonata, ricoperta da erbacce e lasciata nella più totale incuria. Eppure, questo impianto, costruito tra gli anni Quaranta e Cinquanta, è stato un importante teatro di incontri internazionali di pelota basca e ping pong, discipline che all'epoca era molto seguite dalla popolazione locale, accogliendo in seguito anche il calcetto. Poi, dopo qualche decennio, ne cominciò il declino. Subì i primi danni con il terremoto del 1980, poi nel 1982 una bomba esplose davanti all'ingresso principale, mentre all'interno si diffuse la consuetudine, da parte dei criminali della vicina area flegrea, di fare scommesse clandestine proprio all'interno dello sferisterio.

Ma il peggio doveva ancora venire. Durante la notte di San Silvestro del 1986 fu appiccato un incendio doloso che distrusse l'intera struttura. Il tetto cadde e da allora divenne irrecuperabile. I giornali di quel periodo parlarono di un regolamento di conti del clan camorristico locale, che aveva chiesto un maxi pizzo per il concerto di Capodanno di Riccardo Fogli e Franco Califano, che avrebbe fruttato al proprietario tre milioni di lire. Sono passati 30 anni da quel rogo e lo sferisterio continua ad essere uno dei simboli di maggior degrado della città partenopea, insieme al vicino palazzetto dello sport "Mario Argento". Nel 1999 la Sovrintendenza per i beni culturali ed artistici di Napoli pose la struttura sotto tutela, inibendone qualsiasi variazione di destinazione d'uso.

Nel 2002 ne era stato annunciato persino il recupero con tanto di ipotesi d'accordo con la Società attività concessioni sportive (Sacs), per farvi sorgere su quel che rimaneva dell'ex sferisterio una ludoteca, un cinema e un centro commerciale, ma la Soprintendenza, in virtù della decisione presa anni prima, non permise il mutamento della destinazione d'uso diversa da quella per la quale era stato concepito lo Sferisterio e cioè per competizioni sportive. Eppure, l'impianto è fermo ancora agli anni Ottanta, così come è stato ridotto dall'incendio della notte di Capodanno del 1986: un colosso di 2769 metri quadrati che riposa abbandonato e sventrato nel quartiere di Fuorigrotta, come dimostrano le immagini realizzate da Fanpage.it. Un varco è stato aperto nella cancellata laterale dello storico palazzetto sportivo dove spuntano cumuli di spazzatura e talvolta trovano ricovero clochard e cani randagi, come hanno raccontato e denunciato alcuni residenti.