Un cittadino di Angri è stato ricoverato presso il reparto Malattie Infettive dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore per una sospetta meningite batterica, ma non meningococcica. Si tratta, dunque, di una eventuale forma lieve e non contagiosa della malattia. Non è stata, infatti, neppure avviata la profilassi per i familiari e per coloro che sono stati a stretto contatto con l'uomo negli ultimi giorni. In ogni caso, il paziente è stato messo in isolamento ed in costante monitoraggio da parte del personale medico sanitario dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.

L'uomo è arrivato in ospedale lo scorso venerdì 4 ottobre, lamentando una febbre alto e spossatezza. Sintomi che, dopo le prime analisi, avrebbero confermato una diagnosi di meningite: si tratta, tuttavia, della sua forma batterica e non di quella meningococcica. Ovvero, una forma molto più lieve e meno grave della malattia, tanto che non è stata applicata neppure la profilassi per chi fosse stato a contatto con l'uomo, che è stato comunque ricoverato d'urgenza.

I casi di meningite in Campania non sono rari: già a inizio anno vi erano stati pazienti ricoverati per questa malattia. Gli ultimi casi si erano registrati a maggio, quando proprio nel Cilento una donna di 66 anni, originaria di Casal Velino, era stata ricoverata per febbre molto alta e forti dolori alla testa: dopo un primo trasferimento all'ospedale San Luca di Vallo della Lucania e poi al Cotugno di Napoli, era finita in rianimazione. Poco dopo era accaduto a Marcianise, nella provincia di Caserta: in quel caso ad essere colpita dalla meningite era stata una bambina che frequenta una scuola elementare della città.