La nuova convenzione quinquennale tra Comune e Calcio Napoli per l'affitto del San Paolo va in consiglio comunale martedì prossimo, accompagnata dal parere negativo dei revisori dei conti. Si preannuncia una dura battaglia in assemblea tra maggioranza e opposizioni. Il parere dei revisori non è vincolante e l'assise cittadina potrebbe votare lo stesso l'atto. Ma se invece la delibera non dovesse passare, il Napoli dovrà affittare lo stadio a giornata, così come qualsiasi privato cittadino, o come le grandi star del rock per i concerti nel tempio del calcio azzurro. Già annunciati quelli di Ultimo il 13 giugno 2020 e di Tiziano Ferro il 24 giugno successivo.

Quanto costa affittare lo stadio San Paolo?

Attualmente, nonostante i lavori di ristrutturazione per le Universiadi costati 23 milioni di euro che hanno cambiato il volto dello stadio da cima a fondo, la tariffa per l'affitto è ancora quella vecchia di due anni fa. Il Comune, infatti, ha sospeso il tariffario da luglio 2018 a giugno 2019, periodo durante il quale tutti gli impianti sportivi cittadini, ad eccezione delle Palestre del San Paolo, dello stadio San Gennaro e della piscina Nestore, sono stati impegnati dai lavori di ristrutturazione in vista delle Universiadi. La tariffa di riferimento, quindi, al momento, è quella indicata dalla delibera 20 del 30 marzo 2017. Il costo dell'affitto del San Paolo varia a seconda del tipo di manifestazione e della parte dello stadio occupata, si decide dunque con una trattativa ad hoc.

Quanto paga De Laurentiis per il San Paolo

Nel caso di una normale partita di calcio del Napoli di Serie A o di coppe internazionali, con pubblico pagante, il prezzo è 5mila euro più il 10% degli incassi (la SIAE registra la contabilità dei ticket staccati). Senza pubblico, c'è invece un costo fisso di 50mila euro, a porte chiuse di 20mila. Una soluzione che premia le partite che vendono più biglietti (ed è immaginabile un aumento delle vendite l'anno prossimo con lo stadio rinnovato), ma penalizza gli anni di magra, come l'ultimo, dove la media degli spettatori non è stata entusiasmante.

Quanto costa lo stadio di Napoli in caso di concerti

Per le manifestazioni non sportive, invece, come i concerti e altri spettacoli, il costo dipende dalle parti della struttura occupate. Affittare l'intero San Paolo, incluso il campo, costa il 10% dell'incasso, con un minimo garantito di 50mila euro. Ma si può prenotare, eventualmente, anche solo una parte dello stadio: solo le Tribune, i Distinti o le Curve (sia anello superiore che inferiore) costa il 10% dell'incasso (nel caso delle Curve per ogni singola curva), con un minimo garantito di 20mila euro se l'evento è a fini commerciali e di 14mila euro se è a fini sociali. Sono esclusi la Tribuna d'Onore, gli uffici, le palestre e gli spogliatoi.

Il rendering del nuovo stadio San Paolo
in foto: Il rendering del nuovo stadio San Paolo

I big della musica devono pagare anche gli extra

Ci sono poi alcuni extra: se è previsto l'uso dell'impianto di illuminazione, per esempio, c'è una maggiorazione di 3.500 euro più Iva. Gli spettacoli e i concerti poi hanno l'obbligo di stipulare una polizza assicurativa del valore di 200mila euro per ciascun settore usato per coprire eventuali danni arrecati all'impianto. La polizza per l'affitto dell'intero San Paolo invece è di un milione di euro. Come dimenticare le polemiche tra Comune e Club Azzurro in occasione dei concerti di Vasco e Jovanotti nel 2015 o di quello di Gigi D'Alessio nel 2016, per il ripristino del manto erboso dove erano stati allestiti i palchi? A questa, si aggiunge una seconda polizza obbligatoria per danni civili contro terzi con un massimale di almeno 5 milioni.

I revisori dei conti: la tariffa va aggiornata

Tutto ok, allora? Non proprio. Queste, infatti, erano le tariffe prima della ristrutturazione del San Paolo. Ma lo stadio oggi è radicalmente cambiato. Rifatti sia l'impianto acustico che quello elettrico, oltre ai sediolini, ai bagni e alla pista d'atletica. Per un costo di 23 milioni di euro che ovviamente ha aumentato il valore della struttura. E qui sorge il problema. Almeno per i revisori dei conti del Comune, che hanno bocciato la nuova convenzione di affitto col Calcio Napoli, proprio perché, tra i tanti punti sollevati, servirebbe una revisione della tariffa per l'affitto del San Paolo che tenga conto anche del valore dei lavori fatti. Nonché di alcuni oneri per l'uso dell'impianto.

L'assessore allo Sport Ciro Borriello, però, getta acqua sul fuoco. “Abbiamo già chiarito i dubbi dei revisori. La delibera può essere votata tranquillamente. Se non dovesse essere approvata, si potrà affittare l'impianto a giornata. Ma noi vogliamo arrivare a regolarizzare il rapporto col Calcio Napoli, che è la squadra cittadina. La tariffa in vigore è quella precedente alle Universiadi, che prevede 5mila euro più il 10% degli incassi per le manifestazioni sportive, e il 10% per i concerti”.