Una treccia di capelli biondi, per portare sempre con sè una parte di quella figlia strappata alla vita a soli 16 anni. Il padre di Melissa La Rocca, la studentessa di 16 anni morta il 7 ottobre scorso in classe all'istituto Genovese – Da Vinci di Salerno, ha chiesto agli addetti dell'obitorio dell'ospedale Ruggi d'Aragona, dove si trova il corpo della figlia, di poter tagliarle i capelli per avere un ultimo ricordo della ragazza prima dell'ultimo saluto, quando non potrà più vederla; la circostanza è stata riportata da Il Mattino. Oggi, 9 ottobre, ci saranno gli esami sulla salma richiesti dal padre, Vinicio La Rocca, che, pur non contestando il referto di morte naturale, dopo il dissequestro del corpo aveva insistito perché i medici scoprissero cosa aveva ucciso la figlia.

Una equipe del Ruggi d'Aragona preleverà tessuti cardiaci di Melissa, che verranno poi analizzati per diagnosticare eventuali patologie o malformazioni. Proprio al cuore sarebbe legato il decesso, come confermerebbero le condizioni del corpo di Melissa durante gli esami medici effettuati subito dopo il decesso: il colorito delle estremità avrebbe evidenziato problemi di circolazione di natura cardiaca. Dopo gli esami si valuterà se procedere con una autopsia vera e propria.

I genitori hanno voluto gli esami per avere una evidenza scientifica a cui legare la perdita della ragazza ma anche per tutelare altri familiari: un nonno di Melissa era infatti morto di infarto ad appena 40 anni e il sospetto è che i due potessero soffrire della stessa patologia che, a questo punto, se fosse ereditaria, potrebbe avere colpito anche altri membri della famiglia, come il fratello della studentessa.

La ragazza, originaria di San Mango Piemonte, in provincia di Salerno, si era sentita male nella mattinata del 7 ottobre, mentre era in classe, alla lavagna. Si era accasciata al suolo all'improvviso. Inutili i soccorsi, arrivati poco dopo. In attesa degli esami post mortem resta da fissare ancora la data dei funerali.