Boom di taxi abusivi a Napoli. Con l'arrivo delle feste di Natale, si moltiplicano le offerte di autisti che si improvvisano “tassisti”, trasportando persone a pagamento sulle proprie vetture, ma non lo sono. Nessuna licenza, nessun tassametro, nessun controllo sulla sicurezza dei mezzi o sui requisiti per la guida. Mentre i tassisti regolari hanno l'obbligo, invece, di verifiche periodiche tossicologiche e del tagliando all'auto con tempi più serrati dagli automobilisti normali. Agli annunci su internet degli abusivi, negli ultimi giorni si stanno aggiungendo anche i messaggi di offerte sulle chat online, come Whatsapp. E spunta pure il tariffario.

Il tariffario: 15 euro per la Stazione, 20 per l'Aeroporto

Una corsa su un taxi abusivo per spostarsi tra due quartieri vicini, dalle ore 10 alle 22, costa 10 euro. Se vuoi andare alla Stazione Centrale di piazza Garibaldi, la tariffa fissa è di 15 euro. Si arriva a 20 euro, invece, per l'Aeroporto di Capodichino. Servizio attivo anche di notte: dalle 22 alle 6 basta aggiungere 5 euro. Nei festivi altri 5. Niente tassametro, ovviamente, nessuna matricola identificativa, pagamento rigorosamente a nero. Se fai un incidente durante la corsa, sono problemi tuoi. Se dimentichi qualcosa a bordo del taxi taroccato, non c'è l'ufficio oggetti smarriti, devi affidarti al buon cuore dell'abusivo. Anche i costi del taxi irregolare, peraltro, non sono concorrenziali, se si pensa che con il “Taxi collettivo” autorizzato, reintrodotto quest'anno dal Comune, un viaggio per l'Aeroporto di Capodichino costa solo 6 euro. Mentre la diffusione di App, in aggiunta alle Radiotaxi, rende sempre più facile e veloce chiamare una vettura.

Corse irregolari anche per i centri commerciali

In provincia succede anche di peggio. C'è chi usa il taxi abusivo per andare al centro commerciale. Viaggi non stop, tutti i giorni, con andata la mattina e ritorno il pomeriggio. Dalla Stazione Fs di Casoria all'Ikea sono “solo” 10 euro, ma è necessaria la prenotazione.

Task-force di vigili, per gli abusivi

“Bisogna mantenere alta la soglia di attenzione sul fenomeno dei taxi abusivi che si sta intensificando in questi giorni – lancia l'allarme Ciro Langella, consigliere delegato ai trasporti pubblici non di linea del Comune di NapoliLe segnalazioni alla Polizia Locale sono continue e ci sono controlli costanti, ma va rafforzata ancora di più la squadra che si occupa del settore. I rischi di salire a bordo di un taxi abusivo sono tanti. Non sai mai chi ti puoi trovare di fronte. Il rischio di rapine, abusi o violenze è dietro l'angolo. Nei confronti degli abusivi vanno applicate rigorosamente le norme, anche col sequestro del veicolo”.

Come difendersi dall'abusivismo?

Le autovetture adibite al servizio taxi regolare sono dotate di tassametro omologato e sigillato dal Comune, dopo la verifica. I taxi regolari si riconoscono sempre dalla matricola identificativa, l’autorizzazione rilasciata dal Comune di Napoli. E hanno l'obbligo di esporre in vettura, ben visibile, il tariffario comunale. Per esercitare la professione di tassista in Campania, infatti, è necessario rispettare precisi requisiti e sottoporsi a controlli annuali e quinquennali. E l'accesso non è semplice.

L'iter per diventare tassista in Campania

La legge che disciplina la materia è la 21 del 1991. L’accesso alla professione è consentito solo ai maggiori di 21 anni in possesso di patente di guida di tipo B. Gli aspiranti tassisti devono poi conseguire l’abilitazione professionale del tipo KB. Dopodiché, superare l’esame disposto dalla Regione Campania per ricevere l’idoneità all’iscrizione all’albo ruolo conducenti presso la Camera di Commercio di Napoli.

Il tassista a questo punto ha diverse possibilità per esercitare la sua professione: lavorare con una ditta individuale, seguito da un fiscalista di sua fiducia che ne curerà la contabilità, oppure conferire la sua licenza e l’auto ad una cooperativa che gestirà il suo lavoro, e garantisce l’assolvimento dei controlli periodici previsti per legge. Chi non ha la licenza può, comunque, cominciare a esercitare la professione sostituendo qualche titolare alla guida, magari momentaneamente indisponibile. Ma anche i sostituti devono osservare tutte le prescrizioni e i controlli di legge.

Per i tassisti regolari una vita di controlli ed esami

La legge italiana, infatti, impone ai tassisti di sottoporsi ogni anno ai test tossicologici, per conseguire il certificato di idoneità fisica, relativo all’assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti (droghe o alcol). Ogni 5 anni, poi, bisogna rinnovare l'iscrizione all’albo ruolo conducenti della Regione Campania. Per quanto riguarda le vetture di servizio, poi, i taxi, a differenza delle auto private, sono sottoposti a tagliando di collaudo ogni anno.

Il Comune di Napoli, inoltre, ogni anno, sottopone la vettura taxi a verifica attraverso il controllo del tassametro. Inoltre, gli uffici comunali chiedono sempre annualmente la verifica della validità di tutti i documenti. Si controlla, per esempio, che la patente e il KB siano in regola e che l’idoneità rilasciata dalla Camera di Commercio sia in corso di validità. Il tassista deve dimostrare di avere effettuato i controlli previsti, indicando anche la data degli esami tossicologici sostenuti. Tutti questi requisiti, poi, sono verificati periodicamente dalla Polizia Locale di Napoli, attraverso i controlli a campione su strada, pena pesanti sanzioni, fino al ritiro della licenza.