Sui taxi di Napoli arrivano gli schermi divisori tra passeggeri e conducente, ‘all'americana', usati però con uno scopo ben preciso: ridurre al minimo il contagio da Coronavirus oggi e in futuro. I tassisti stanno montando in queste ore le paratie di separazione. Il Comune ha messo a disposizione un'area all'interno del parcheggio Brin dell'Anm per fare queste modifiche ai taxi. E nelle ultime ore le vetture si stanno dotando delle nuove attrezzature, ma senza creare assembramenti: i montaggi avvengono su prenotazione, con 10 vetture al giorno. Non si tratta di strutture permanenti rigide, come quelle che si trovano nelle limousine con autista, o quelle indicate dal Decreto Cura del Governo, per la cui installazione sono previsti incentivi statali e che richiedono delle particolari autorizzazioni dalle istituzioni, ma di pellicole di plastica semi-rigida, amovibili, che servono a sigillare l'abitacolo dell'autista, separandolo da quello dei passeggeri. L'iniziativa è partita da Consortaxi 081.22.22 che si sta facendo carico anche dei costi.

Sui taxi schermi anti-contagio in plastica semi-rigida

Si tratta, quindi, di interventi provvisori finalizzati a tutelare la salute sia dei tassisti che dei clienti, nel rispetto delle normative. Il Governo, infatti, col Dpcm del 9 marzo, ha previsto un incentivo per i taxi per installare lo schermo divisore, con copertura fino al 50% del costo. Il provvedimento di marzo, però, rimandava ad un ulteriore decreto ministeriale che dovrebbe essere emanato entro l'inizio di maggio, per la definizione sia dell'importo massimo dei divisori per il quale ci sarà la copertura finanziaria che delle domande di ammissione al contributo. Tempi lunghi, insomma. Mentre i tassisti sono preoccupati che le risorse non possano bastare per tutte le vetture, visto che le licenze sono molte di più. Nel frattempo, però, i tassisti di Napoli hanno cominciato ad attrezzarsi in proprio.

Nel Decreto Cura incentivi per gli schermi nei taxi

In questi giorni di epidemia, infatti, i conducenti stanno continuando il proprio lavoro, trasportando i passeggeri per gli spostamenti in città e sono tra le categorie considerate a rischio, per il contagio, perché a contatto con il pubblico. Per poter venire incontro alle nuove esigenze degli utenti, tra le altre cose, proprio negli ultimi giorni, le compagnie Radiotaxi hanno avviato un servizio Delivery con consegne a casa di spesa e medicinali, a tariffa scontata, prenotabili tramite App e a tariffa scontata. Il montaggio delle paratie divisorie negli abitacoli era già previsto dal Decreto Cura del governo, del 9 marzo scorso. Ma si è ancora in attesa i decreti ministeriali attuativi. Il Dpcm Conte, infatti, ha previsto un fondo di circa 2 milioni di euro per il 2020, finanziato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per installare i divisori nei taxi italiani.