Tre scosse di terremoto nella tarda notte hanno messo in allarme i cittadini di Pozzuoli e dintorni. Le scosse avvertite anche  a Napoli, tutte a breve  distanza l'una dall'altra, tutte avvertite distintamente dalla popolazione puteolana. Nessun danno a cose o persone, ma tanta paura per i cittadini della zona, seppur abituati a convivere da anni su una enorme caldera come quella flegrea, che si estende con un raggio che va fino ai 15 chilometri di lunghezza arrivando da una parte fino alle colline dei Camaldoli e di Posillipo a Napoli e dall'altra fino alla zona di Pozzuoli e Quarto.

La prima scossa di terremoto è stata registrata alle 4.16, con magnitudo 2.0: la bassa profondità, appena due chilometri, ha fatto sì che fosse avvertita da gran parte delle popolazioni di Pozzuoli, Quarto, finanche a Bagnoli e in tutta la zona occidentale di Napoli. La seconda scossa è stata registrata alle 4:41, a meno di mezz'ora di distanza: l'epicentro è sempre la zona orientale di Pozzuoli, stavolta con magnitudo più intensa, 2.5, e sempre a due chilometri di profondità. Nemmeno il tempo per i cittadini puteolani di rimettersi a letto e alle 4.59 è arrivata la terza scossa, di 3.1 di magnitudo, alla stessa profondità di due chilometri, e con lo stesso epicentro delle due precedenti. Stavolta, l'intensità maggiore ha fatto sì che fosse ben avvertita anche nel capoluogo di Napoli. In nessuna di queste tre scosse si registrano danni a persone o cose, ma solo un comprensibile spavento. Nessuno è sceso in strada per la paura, viste anche le restrizioni dovute all'emergenza coronavirus: ma in tanti hanno sfogato la propria paura sui social.