Un'intera famiglia, composta da padre, madre e figlia di appena tre anni, oltre alla sorella della donna, è rimasta ferita dallo scoppio di un petardo che è stato lanciato da un balcone la sera del 31 dicembre. È successo a Torre del Greco, in provincia di Napoli; il responsabile è stato identificato da una pattuglia della Polizia di Stato e denunciato per omessa denuncia di materiale esplodente ed accensione ed esplosione pericolosa.

Gli agenti del commissariato di Torre del Greco, che erano impegnati in un servizio di contrasto alla vendita dei botti illegali nelle ultime ore del 31 dicembre, sono stati fermati in via Vittorio Veneto da un uomo che ha riferito di essere stato ferito da un petardo che qualcuno aveva lanciato sulla strada, dove si trovavano i passanti. I poliziotti lo hanno seguito in via Roma, dove l'uomo ha indicato il punto preciso in cui è avvenuto lo scoppio. Gli agenti hanno così identificato l'appartamento da cui era stato lanciato il botto e hanno appurato che il responsabile era un 45enne del posto, D. P.; sul terrazzo del suo appartamento hanno rinvenuto diverso materiale pirotecnico, tra fuochi d'artificio e botti, che è stato sequestrato.

Lo scoppio del petardo non aveva ferito soltanto l'uomo, ma anche la figlia di 3 anni, la moglie e la cognata; le tre erano state accompagnate al Pronto Soccorso di Castellammare di Stabia, fortunatamente le loro condizioni non destavano preoccupazione; sono state dimesse subito dopo la visita di controllo, per loro solo tanta paura ma nessun danno di rilievo.

Migliorano, intanto, le condizioni di Giovanna, la ragazza di 19 anni che è rimasta ferita nella notte di Capodanno in modo ben più grave: mentre era sul balcone di casa sua, in un complesso residenziale tra Aversa e Teverola (Caserta), è stata raggiunta da una pallottola all'inguine; sottoposta a un intervento chirurgico, è stata dimessa con prognosi di 30 giorni.