Luciano De Crescenzo sarà ricordato in una targa in vicoletto Belledonne a Napoli. “Era il suo desiderio – racconta uno degli amici di sempre Renato Ricci, che è anche presidente del Fans Club dedicato allo scrittore napoletano – e sembra che adesso potrà diventare realtà”. Il Comune ha deciso di dedicare a Luciano, scrittore, filosofo, regista e attore scomparso a 90 anni lo scorso 18 luglio 2019 a Roma, una lastra commemorativa con una frase di amore per Napoli scritta da Luciano e scelta dalla figlia Paola: "Napoli per me non è la città di Napoli, ma solo una componente dell'animo umano, che so di poter trovare in tutte le persone, siano esse napoletane o no". Una cerimonia più veloce rispetto all'intitolazione della strada che richiede invece una procedura più lunga – di norma bisogna aspettare 10 anni dalla scomparsa, anche si si possono avere delle deroghe ministeriali – e che comporta anche il cambio dei civici e quindi incombenze burocratiche per residenti e negozi. La targa per Luciano sarà posta in Vicoletto Belledonne, non in Vico Belledonne a Chiaia, come inizialmente annunciato dal Municipio. E si ipotizza anche una data per la cerimonia, che potrebbe avvenire il prossimo 28 luglio, in occasione dell'anniversario del primo anno dalla scomparsa, anche se non è ancora ufficiale. Alla cerimonia saranno invitati anche gli amici attori e personaggi dello spettacolo. La procedura è stata seguita dall'assessore alla Toponomastica Alessandra Clemente.

L'amico Renato: “Finalmente esaudito il desiderio di Luciano”

Perché proprio Vicoletto Belledonne? “Luciano – racconta Renato Ricci, amico di lunga data del grande scrittore e regista napoletano – aveva da molto tempo questo desiderio. Nel 2005 me ne parlò a Roma, dove eravamo per la trasmissione di Renzo Arbore Antica Arboristeria. Papa Giovanni Paolo II era morto da poco e Luciano mi disse: ‘Renato, sai chi è morto?”. Io pensavo il Papa. E lui disse con la solita ironia: “Il Principe Ranieri, ma nessuno l'ha pensato perché è morto il Papa. Quindi anche io devo stare attento a morire nel momento giusto”. E poi mi fece una richiesta: ‘Mi devi promettere che quando succederà, se si parlerà di intitolarmi una strada, sia vicoletto Belledonne'. Luciano non aveva chiesto vico Belledonne a Chiaia, ma vicoletto Belledonne, che è un'altra stradina, quasi doppione della prima. Un desiderio che poi ha ribadito anche nei suoi scritti, come nel libro ‘Sono stato fortunato', dove riferendosi a Massimo Troisi dice ‘Sono contento che gli abbiano intitolato una piazza a San Giorgio a Cremano. Spero tanto che ci sia un domani anche una strada per me'. E noi come comitato abbiamo portato avanti questo suo sogno”.

Perché la targa invece della dedica della strada?

“L'idea di vicoletto Belledonne – prosegue Renato – la proposi all'ex assessore Nino Daniele, che ne fu subito entusiasta, anche se c'erano da superare delle difficoltà burocratiche. Anche la figlia Paola era d'accordo. Nino poi lo annunciò pubblicamente al funerale di Luciano che si è tenuto il 18 luglio 2019 a Santa Chiara. Intitolare una strada però è un percorso lungo, richiede dei cambi di toponomastica per i negozi, i residenti. Così, assieme alla figlia Paola abbiamo pensato di accelerare con una targa, che è molto più veloce, senza accantonare però il progetto della strada. Abbiamo incontrato persone amabili che ci hanno aiutato, come il vicepresidente del consiglio comunale Fulvio Frezza e l'architetto Luciano Fazi, che ha realizzato il progetto, e ci siamo incontrati tutti al vicoletto Belledonne. Abbiamo scelto assieme la frase scritta da Luciano e scelta dalla figlia Paola. La data della cerimonia speriamo possa essere il 18 luglio”.