Solo oltre 3mila e vengono non solo dalla Campania ma da ogni parte del mondo, sono i volontari delle Universiadi 2019 di Napoli. Li trovi ad ogni angolo negli impianti sportivi, nei villaggi, in ogni luogo della XXX Summer Universiade estiva che si tiene nel capoluogo campano fino al 14 luglio. Sono divisi su turni di 8 ore, fanno ogni tipo di lavoro necessario per garantire lo svolgimento delle gare, degli allenamenti e degli eventi collegati con la manifestazione sportiva, sono sempre presenti sotto il sole cocente a 40 gradi, ma guadagnano molto meno di una collaboratrice domestica. Senza di loro l'Universiade non sarebbe possibile.

Pagati 3 euro lordi l'ora per 8 ore al giorno

Li stavamo seguendo da prima dell'inaugurazione dell'Universiade, abbiamo ascoltato le loro storie, le loro difficoltà logistiche, volevamo raccontarne lo sforzo, ma una clausola nel contratto che hanno firmato impedisce loro di rilasciare interviste, quindi dovremo usare dei nomi di fantasia e non mostrarne i volti. Hanno entusiasmo i volontari, te lo trasmettono nei villaggi e negli impianti sportivi dove sono impiegati. Daniela (nome di fantasia) ci dice che nonostante la fatica enorme e i tempi stressanti, l'Universiade è una bella esperienza. Ha partecipato alla call per i volontari dell'Universiade lanciata dall'ARU (agenzia regionale per l'Universiade): "Abbiamo fatto prima una fase di formazione che in verità è stata abbastanza sommaria – ci racconta – ci hanno fatto fare il giro del palazzetto dello sport senza aggiungere altro. Poi successivamente ci hanno informato che saremmo stati divisi in turni da otto ore che ci vengono comunicati via via, giorno per giorno, a seconda di dove c'e' necessità li veniamo inviati". "Ci hanno detto che nei giorni in cui non lavoriamo dobbiamo dare alcune ore di reperibilità – prosegue Daniela – nel caso in cui ci fosse bisogno di noi veniamo richiamati in servizio e spediti dove serve". Il tema economico è quello che senza dubbio fa più riflettere: "Abbiamo sottoscritto un contratto di lavoro volontario, che prevede una paga di 25 euro lordi al giorno, circa 3,1 euro l'ora" spiega la volontaria, un contratto quindi senza le garanzie e le tutele previste dai normali contratti collettivi nazionali.

Parte del Manuale dei Volontari dell’Universiade
in foto: Parte del Manuale dei Volontari dell’Universiade

Nulla di illecito ovviamente, ma è mortificante scoprire che chi costruisce l'evento dalle fondamenta si ritrova con una paga di meno di 275 euro lordi per 11 giorni di lavoro. Maurizio, altro nome di fantasia, è impegnato negli allenamenti del basket:

"Sono stato contattato direttamente dalla Federazione del basket – ci spiega – perché su questo sport l'ARU era in difficoltà e non c'erano volontari disponibili". Quanto guadagni?: "Mi pare 25 euro lordi al giorno per turni di 6 ore, purtroppo il contratto non lo ho con me, l'ho firmato presso la federazione basket e non me ne hanno dato copia" sottolinea. "Siamo divisi su turni, ma possiamo dire che siamo fortunati, nel nostro impianto c'è l'aria condizionata e non siamo costretti a lavorare sotto il sole cocente. I nostri compiti sono quelli di portare i palloni e le attrezzature agli atleti, distribuire l'acqua e la frutta, fare l'accoglienza, assicurarsi che vengano riportati con gli autobus al villaggio dove alloggiano e controllare che tutto fili liscio durante gli allenamenti" racconta Maurizio.

L'Agenzia Regionale per l'Universiade ha messo a disposizione dei volontari l'abbonamento settimanale ai mezzi pubblici, la divisa della manifestazione, il vitto sul luogo di impiego e 15 € totali di rimborso per le spese telefoniche. Detrarre queste spese vive da un compenso da meno di 25 euro al giorno sarebbe stato davvero troppo. Come spiega l'ARU in un comunicato stampa, i bonifici ai volontari verranno erogati solo al termine della manifestazione sportiva una volta calcolate le effettive giornate di lavoro, spiegando inoltre che i volontari non potranno lavorare per più di 5 giorni continuativi.

L'impatto occupazionale sul territorio

La XX edizione dell'Universiade estiva è costata oltre 280 milioni di euro complessivamente. L'affidamento della selezione e formazione dei volontari è stato assegnato per una cifra di 1,1 milioni di euro all'Amesci che ha vinto con il ribasso di appena il 2% avendo la meglio su il solo altro concorrente che aveva partecipato al bando. Di questi soldi oltre mezzo milione di euro servono per la gestione del servizio quindi vanno direttamente ad Amesci ed il resto serve per una serie di spese tra cui anche i soldi da dare ai volontari. C'è da dire che nelle precedenti edizioni dell'Universiade i volontari non percepivano alcun compenso, pertanto l'edizione napoletana è la prima che prevede un rimborso spese per chi ci lavora. L'appalto per la selezione e gestione di altre figure professionali, tra cui i manager dei volontari, gli addetti alle delegazioni, i tecnici informatici, i tecnici amministrativi e tante altre, è stato vinto in due appalti differenti dalla IFEL e dalla During. Chi è capitato con questi due enti invece ha una retribuzione ben diversa. I manager di settore ad esempio guadagnano oltre 2.000 euro con una collaborazione da libero professionista a partita iva. Amesci, Ifel e During hanno incassato degli appalti significativi, ma ciò che resterà sul territorio in termini di ricaduta occupazionale, è il lavoro dei volontari, che se tutto va bene riusciranno a racimolare dall'Universiade meno di 300 euro.