La Procura della Repubblica indaga sulle Universiadi 2019 di Napoli che a metà di luglio scorso hanno visto la città protagonista dello sport universitario con gare e spettacolari cerimonie di inaugurazioni e chiusura. L'ufficio guidato da Giovanni Melillo, attraverso il ramo che si occupa di Reati contro la pubblica amministrazione nel quale lavorano i pubblici ministeri  Henry John Woodcock e Francesco Raffaele, ha già acquisito atti dell'Agenzia Regionale Universiadi (Aru) , costituita dalla Regione Campania per organizzare l'evento cui hanno partecipato  atleti e team provenienti da 118 Paesi di tutto il globo.

Cosa cercano i pubblici ministeri? Hanno sostanzialmente acceso i riflettori sull'aspetto più controverso dell'evento, ovvero  la decisione di ospitare il villaggio degli atleti a bordo delle navi " Msc lirica" e " Costa Victoria", ormeggiate al largo del Golfo partenopeo. Gli inquirenti vogliono approfondire i servizi di trasferimento con taxi e con minivan. Chi, come e perché, ma soprattutto quanto è costato, trattandosi di fondi pubblici. Le ipotesi di reato vanno dall'abuso d’ufficio alla turbativa d’asta Al momento tuttavia non ci sono né indagati né reati messi nero su bianco.

"Siamo sereni, abbiamo lavorato in piena trasparenza su centinaia di appalti e tutti i nostri atti sono a disposizione. Ora aspettiamo il lavoro della magistratura". Gianluca Basile, commissario dell'Aru, commenta così nella tarda mattinata la notizia dell'inchiesta giudiziaria della procura di Napoli sugli appalti relativi a ospitalità e trasporti. "Tutti gli appalti – ha ricordato Basile sollecitato dai cronisti a margine dell'audizione nella commissione comunale di monitoraggio delle Universiadi – hanno ricevuto parere preventivo dell'Anac, ma quando si fanno centinaia di appalti gli interessi in gioco sono tanti e considerato che su navi e casette c'è stata una forte polemica trovo corretto che si facciano tutte le verifiche del caso. Noi siamo a disposizione per fornire tutte le informazioni possibili. Ma al momento non sappiamo molto di più".