Due bombe del racket una dopo l'altra agitano la notte del rione Vasto, nel giorno dopo la visita del presidente della Camera Roberto Fico. Non è l' "emergenza immigrati" come qualcuno vuole far credere.  È il dramma di sempre, sono i clan della camorra mai così voraci perché ormai sminuzzati e ridotti a piccoli traffici a ritornare sul business più violento, quello dell'estorsione ai commercianti.  La prima bomba, ieri, in via Padova, due passi da piazza Nazionale: a saltare è l'ingresso di un  bar-ricevitoria-tabaccaio. Non ci sono passanti e fortunatamente non c'è alcun ferito. Sempre nella stessa notte salta un altro esercizio con funzioni di ricevitoria-tabacchi. in via Strettola Sant'Anna alle Paludi. Anche in quel caso sfondata la vetrina, danneggiata la struttura e ovviamente la mano dei clan che controllano le estorsioni e non si fermano ad un no del commerciante.  A peggiorare il tutto nella zona l'incidenza di immigrati che è la più alta di Napoli si mischia al degrado della zona che costringe tutti a vivere nella peggior parte di Napoli, ormai svalutata anche dalle quotazioni immobiliari, nonostante la forte presenza di turismo in città. È recente l'allarme per nuove formazioni microcriminali allogene, come quella dei Georgiani: gruppi di criminali organizzatissimi e molto violenti. È di sabato la notizia di una coppia di georgiani arrestati per aver tentato di rubare un'arma ‘pulita' ad un militare di pattuglia davanti alla stazione Centrale. I due, palo e aggressore, fermati grazie all'intervento congiunto di polizia ed esercito, sono ora in carcere. Sul quadro criminale della zona è alta anche l'attenzione dei servizi di sicurezza italiani, essendo ovviamente la stazione ferroviaria centrale di Napoli uno dei più importanti luoghi sensibili per monitorare possibili presenze terroristiche nel nostro Paese.,

La Lega di Matteo Salvini, attraverso il suo deputato Gianluca Cantalamessa annuncia una interrogazione al Viminale sulla recrudescenza criminale chiedendo di mettere in campo anche intelligence sul territorio, Francesco Borrelli, capogruppo Verdi in Consiglio regionale, denuncia: "La situazione è da tempo sfuggita di mano, il Vasto è ormai fuori controllo nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine. Per non alimentare il razzismo bisogna intervenire per evitare questa presenza eccessiva e insopportabile in un solo quartiere. Le istituzioni si riapproprino del territorio".